L'omino in pigiama passa definitivamente il testimone. Per decenni ha rappresentato il simbolo stesso dell'industrializzazione della provincia di Frosinone. Proprio all'entrata dell'autostrada. Perché la fabbrica di materassi della Permaflex fa parte della memoria storica, oltre che industriale, della Ciociaria. Al punto che il celebre "Bidibodibù-Bidibodiyé", saltellato sul materasso, ha caratterizzato gli anni del Carosello. In futuro in quell'area ci sarà un Polo commerciale, con annesso parco tematico. Via libera ieri al cambio di destinazione d'uso del sito, da industriale a commerciale.

Il semaforo verde è arrivato dall'assemblea del Consorzio Asi, che si è svolta nella nuova sede di viale Mazzini (a proposito: l'inaugurazione ufficiale ci sarà a settembre).
Approvazione all'unanimità: un segnale forte e chiaro. Il presidente dell'Asi Francesco De Angelis ha detto, introducendo l'ordine del giorno:«Un passaggio importante per l'economia e l'occupazione del territorio». Spiegando: «Tale variante del Prt va localizzata in un contesto urbanistico più ampio in piena trasformazione, che riguarda le aree localizzate al di là del casello autostradale di Frosinone. Adiacente a tale contesto urbanistico, si colloca la richiesta di cambio di destinazione d'uso dell'area ex Permaflex della società Elco srl, quale proprietaria del sito, tenuto conto che l'opificio industriale risulta dismesso da oltre 5 anni. Oggi, procederemo all'adozione della variante, dopo aver acquisito tutti i pareri previsti e che escludono l'assoggettabilità a Vas». E ciò significa che secondo l'Arpa «il cambio richiesto non è tale da generare impatti significativi della qualità dell'aria».

In una nota l'Asi specifica i termini della questione. Così: «L'impatto generato dalla variante sulla matrice risorsa idrica "risulti non significativo nel dominio d'interesse", l'impatto generato dalla variante sulla matrice produzione rifiuti "sia non significativa" alla luce del livello di raccolta differenziata del Comune; che il Mibac Ministero ha rilevato per l'area in esame "l'assenza di beni paesaggistici e di natura archeologica"; che per il Piano territoriale paesaggistico regionale l'area risulta "non interessata dalla presenza di beni paesaggistici"; che per il Piano territoriale provinciale generale il piano risulta in linea con le previsioni che per tale zona prevedono "Sc Area per servizi alla grande distribuzione commerciale"; che per il Comune di Frosinone, la variante risulta in linea con il Piano regolatore generale che non rileva particolari criticità e lo stesso "gioverebbe al programma di recupero e riqualificazione delle periferie urbane"».

Adesso, dopo l'approvazione da parte dell'assemblea dell'Asi, ci sarà la pubblicazione della Variante, necessaria per la presentazione di eventuali osservazioni, alle quali, eventualmente, seguiranno delle controdeduzioni. Quindi, il trasferimento dell'intera pratica alla Regione Lazio per la sua approvazione definitiva. Ha argomentato Francesco De Angelis: «Uno degli aspetti sicuramente da non sottovalutare di questo importante progetto, che ha visto il Consorzio lavorare proficuamente con Regione Lazio e Comune di Frosinone, riguarda le opere di urbanizzazione complementari che rivoluzioneranno la mobilità infrastrutturale dell'intero agglomerato industriale di Frosinone. E mi riferisco alla realizzazione di ben quattro rotatorie.
Nello specifico: all'uscita del casello autostradale di Frosinone (nello studio denominata "rotatoria sud"), già in fase esecutiva di progettazione e già inserita nel programma dei lavori pubblici del Comune di Frosinone con annesso finanziamento; tra via Valle Fioretta e la Monti Lepini (nello studio denominata "rotatoria Valle Fioretta Lepini"), già in fase esecutiva di progettazione e già inserita nel programma dei lavori pubblici del Comune di Frosinone con annesso finanziamento; di accesso all'area ex Permaflex sul la Sr 156 dei Monti Lepini, a cui si aggiunge una rotatoria minore di accesso su via Selvotta/via Fermi, già in stato avanzato della progettazione e da realizzarsi a spese del proponente privato; tra la Sr 156 "dei Monti Lepini" e Sp 277 via Armando Vona già in stato avanzato della progettazione e da realizzarsi a spese del proponente privato. Di più: è stato prevista anche la realizzazione di un ampio parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria di Frosinone, già in stato avanzato della progettazione e da realizzarsi sempre a spese del proponente privato».

L'area occupata dal sito dismesso ex Permaflex ha una estensione pari a circa 132.110 mq (pari a circa 16 campi da calcio). Risulta essere completamente urbanizzata ed ha una forma pressoché rettangolare. È delineata dall'uscita del casello autostradale di Frosinone, dalla Strada Sr dei Monti Lepini, da terreni privati e da via Selvotta, con la presenza di diversi edifici aventi copertura totale di circa 35.000 mq e 202.000 mc.

De Angelis ha notato: «Tali attuali indici di copertura, a seguito di variante verranno sicuramente ridotti per garantire i necessari standard di legge (parcheggi e verde) previsti.
Le attività previste in zona servizi escluderebbero nell'area in oggetto la possibilità di allocare nuovi impianti industriali generalmente fonti di emissioni da produzione».
È stata un'assemblea partecipata, con il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli che ha insistito molto sul tema delle opere compensative e della viabilità, dicendo che erano necessarie pure altre rotatorie.

Botta e risposta tra il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e Germano Caperna, consigliere provinciale e presidente dell'assise civica di Veroli. Infine, Francesco De Angelis ha annunciato che a settembre partiranno i lavori finanziati dalla Regione per il rifacimento della strada industriale di Anagni e di mitigazione ambientale sul depuratore di Ceccano.