Poltrone assegnate, consiglieri sistemati: ha inizio il secondo mandato di Simone Cretaro. Si torna al lavoro tra buoni propositi e cliché. Un invito alla collaborazione e si riparte.
Nuove idee e déjà-vu. In scena il teatrino delle buone intenzioni. L'aria che tira a Palazzo Mazzoli è sempre la stessa.

Belle frasi, bei discorsi, progetti a iosa: per ora brindano i vincitori, dall'altra parte ci si prepara ad un'opposizione seria e costruttiva. Sarà scontro? L'antipasto l'ha servito l'altra sera il consigliere Antonio Perciballi. Le frecciatine lanciate a Marco Bussagli non sono passate inosservate. Un guanto di sfida raccolto con garbo dal professore di storia dell'arte che ha già risposto a tono: premessa di un dialogo schietto ben diverso dai monologhi di certa opposizione.

Un Perciballi tuttavia sincero e per questo apprezzato, soprattutto nel finale: un mea culpa sentito il suo, laddove gli conveniva tacere. Invece ha riconosciuto di essersi lasciato andare, dopo la sconfitta elettorale, ad atteggiamenti non proprio moderati. La stanchezza e l'obiettivo mancato gli avevano fatto perdere l'aplomb, poi subito ritrovato. Ora è pronto a rimboccarsi le maniche «non con la stessa foga - ha detto - ma con lo stesso entusiasmo». Solite chiacchiere d'entrée.

Di nuovo ci sarà che Veroli si affiderà all'Europa per cercare risorse economiche. Ad occuparsi dei rapporti con Bruxelles sarà adesso Andrea Iaboni. Gongola Marco Bussagli che ha speso una campagna elettorale a parlare di assessorato ai fondi europei, senza essere preso sul serio. Veroli ha ben altri "angeli custodi", eppure proprio Cretaro, riconoscendo di non potercela fare con le sole risorse interne, ha visto la necessità di attingere oltre ai fondi regionali anche a quelli dell'Ue «indispensabili - ha sottolineato - per realizzare opere di cui il territorio ha bisogno e per garantire un livello adeguato di servizi ai cittadini»