Mauro Buschini eletto presidente del consiglio regionale del Lazio. Alla quarta votazione ha ottenuto 26 voti su 36 espressi. Altri 9 preferenze per Devid Porrello (M5S) e una scheda nulla. Mauro Buschini succede a Daniele Leodori, neo vicepresidente della Giunta al posto di Massimiliano Smeriglio, a sua volta candidato alle Europee con il Partito Democratico. Per Mauro Buschini un altro traguardo enorme dopo la presidente della commissione bilancio, l'assessorato ai rifiuti e all'ambiente e la nomina a capogruppo regionale del Pd.

"Sono consapevole della responsabilità e del significato politico ed istituzionale che onorerò con tutto me stesso per chi ama la politica, si batte per il rispetto delle Istituzioni, perché siano sempre più utili alla difesa degli interessi collettivi, questa funzione riempie di orgoglio e responsabilità - ha sottolineato Mauro Buschini - Sarò un presidente garante, arbitro assoluto, imparziale nell'organizzazione e nella gestione di quest'aula, facendo del dialogo, del rispetto delle posizioni altrui, del confronto tra idee differenti, la via maestra. Sarò primo tifoso dell'Istituzione Regione perché questo luogo possa dare voce sempre più a chi non ce l'ha, attraverso un legame sempre più forte con le nostre comunità. Voglio ringraziare il presidente Nicola Zingaretti. Con lui tutti noi abbiamo intrapreso un percorso di cambiamento e in questi anni abbiamo, insieme, trasformato questa regione, resa affidabile verso i cittadini. Un lavoro al quale nessuno, maggioranza e opposizione, ciascuno con le proprie posizioni, ha fatto mancare il proprio apporto, in questa legislatura come in quella passata. Al Presidente ed a tutta la giunta l'augurio e l'impegno di proseguire con questa grande collaborazione e comunità d'intenti. Anche il Consiglio è cambiato, centrando obiettivi legislativi e finanziari straordinari, impensabili anni fa, riuscendo molto spesso ad essere un punto di riferimento nazionale per altre Assemblee legislative. Per questo voglio ringraziare, senza alcuna retorica, il presidente uscente, Daniele Leodori ed un grande in bocca al lupo per la prestigiosa funzione che svolgerà. Anche qui, senza alcuna retorica, grazie al personale, ai dipendenti del nostro consiglio, alla loro professionalità e competenza, che mi colpì appena entrato a far parte di questa assemblea e senza le quali tante cose non avremmo potuto realizzarle. Grazie alle colleghe, ai colleghi del gruppo del Pd che ho avuto l'onore di presiedere in questo anno e da cui ho avuto sostegno, confronto leale e che molto mi hanno insegnato".

"Viviamo - ha proseguito in un altro passaggio del suo discorso - una società che viaggia ad una velocità straordinaria e con essa le trasformazioni, le opportunità e la nascita di problemi nuovi ai quali spesso non siamo arrivati preparati. Permangono disuguaglianze alle quali le Istituzioni, in primis quest'Aula, possono e debbono dare risposte, perché questa sia sempre più la regione dei diritti, delle opportunità e del merito. Una Regione che deve essere motore per il Paese, all'interno di una casa comune che si chiama Unione Europea che noi, per primi, possiamo e dobbiamo cambiare, anzi direi ristrutturare mettendo al centro il ruolo, i bisogni delle persone e delle comunità. Siano le Istituzioni, con la loro forza ed il loro prestigio, il riferimento al quale rivolga lo sguardo pieno di entusiasmo un giovane che vuole affermarsi con il proprio talento, un operaio che teme per il suo lavoro, una mamma che si preoccupa per la sua famiglia. Insieme possiamo continuare questo lavoro. Lasciatemi - ha concluso - rivolgere un pensiero alla mia famiglia, a chi facendone parte da poco l'ha resa straordinaria, alle tante persone che hanno attraversato la mia vita personale e politica, che spesso si intrecciano in maniera inscindibile".