Un lunedi decisivo quello di oggi per l'amministrazione De Donatis, comunque vada. Tutti aspettano le ultime mosse del consigliere Augusto Vinciguerra, che dopo il mancato sostegno da parte della maggioranza alle elezioni provinciali, aveva detto di essere pronto a dimettersi. Non lo ha ancora fatto. Avrà cambiato idea? Ma se invece di lasciare l'assise il medico decidesse di passare all'opposizione e se anche i "mal di pancia" del consigliere Alessandro Mosticone, silurato a due ore dalla presentazione delle liste per le provinciali, lo inducessero a non partecipare al Consiglio, oggi il sindaco Roberto De Donatis non avrebbe più i numeri per andare avanti.

Si tratta infatti di votare il bilancio, l'atto fondamentale per proseguire la consiliatura. Gli oppositori, per una volta compatti, si sono attivati nelle ultime ore per tessere la tela che potrebbe portare De Donatis alla disfatta. Oggi, nella seduta convocata alle 17.30, si capirà se ci saranno riusciti. Se la maggioranza non avrà i numeri per continuare ad amministrare la città, verrà decretato il fatidico "tutti a casa", in attesa dell'arrivo del commissario prefettizio. Il quale, nel caso, resterebbe a lungo in città; infatti si tornerebbe alle urne tra un anno.

L'ex piattaforma civica del gruppo di governo potrebbe affondare oggi come fece il Titanic proprio il 15 aprile di 107 anni fa.
Otto i punti all'ordine del giorno: protagonista indiscusso il bilancio di previsione 2019 2021, ma anche il programma triennale dei lavori pubblici. A sollevare perplessità il M5s che durante i lavori della commissione bilancio ha fatto presente che alcuni allegati obbligatori al bilancio di previsione sono stati consegnati tardi. Inoltre, il consigliere Pintori ha rimarcato che il bilancio consolidato del 2017, pur non essendo un documento da allegare obbligatoriamente, va ancora approvato.