Il Pd è una barzelletta. Candidature revocate è poi ridate, dimissioni presentate e poi ritirate. Tutto nel giro di pochi giorni. Anzi ore. In primis era stato Petrarcone a ritirare la sua candidatura per poi rimetterla sul tavolo una settimana dopo. Ieri sera Marino Fardelli ha presentato le dimissioni da segretario del Pd ma, neanche 12 ore di tempo ed è tornato in campo.

Ieri sera diceva di volersi dedicare alla famiglia. All'alba di oggi, sempre su Facebook, torna invece a parlare di politica e mette le dimissioni in congelatore, come fossero un gelato. E dice: "A seguito dell'appello del segretario reggente provinciale del PD di Frosinone Domenico Alfieri e del componente della Direzione Nazionale del PD On.le Mauro Buschini che mi hanno chiesto il ritiro delle dimissioni avanzate ieri sera, per permettere una riflessione politica serena per le scelte da compiere, accolgo il loro appello anche per evitare una nuova fase di commissariamento del locale circolo cittadino che non merita una ulteriore fase di "non politica" in vista delle prossime scadenze elettorali e per andare incontro cosi alla grande mobilitazione nazionale a partire dai territori che ci chiede il nostro segretario nazionale Nicola Zingaretti. Ringrazio chi, in queste ore, tra sms e sui social, mi ha incitato ad andare avanti (anche avversari politici che mi hanno riconosciuto il lavoro cittadino) e andiamo avanti congelando le dimissioni".

Si ipotizza una sua candidatura o l'organizzazione delle primarie a sostegno di Petrarcone. P.S. Nel post in cui annunciava le dimissioni Fardelli metteva una sito in cui era seduto, oggi una foto in piedi dove sbatte i pugni sul tavolo. Cura anche i particolari. Peccato che l' unica cosa che manca al Pd è la serietà. E la destra, sentitamente, ringrazia.