Ha riportato il Governo gialloverde con i piedi per terra, chiedendo investimenti e interventi per migliorare il trasporto ferroviario locale. Lo ha fatto rivolgendosi direttamente al ministro dei trasporti Danilo Toninelli. Nell'aula di Palazzo Madama.

Ha detto il senatore Massimo Ruspandini: «Mentre ci interroghiamo sul dubbio amletico "sì Tav" o "no Tav" e perfino sull'articolo (se maschile o femminile) che precede il Treno ad alta velocità (sembra il tormentone la Var o il Var), stiamo perdendo di vista i veri problemi. A cominciare da quello del pendolarismo del trasporto ferroviario. Un tema che abbiamo affrontato spesso in sede di commissione trasporti». Ha aggiunto Ruspandini: «I pendolari hanno a che fare tutti i giorni con i disagi logistici, con i ritardi, con la mancanza di collegamenti diretti e con tutta una serie di problematiche infinite. Non servono gli annunci trionfalistici. La verità è che manca un piano pluriennale efficiente per gli investimenti. Sul trasporto ferroviario locale innanzitutto. E non è che c'è un'inconciliabilità tra le grandi opere e queste tematiche. Così come sarebbe importante mettere in piedi un piano per la manutenzione di ponti, viadotti e tutto il resto. È su questo che sarebbe importante intervenire, evitando elementi di distrazione di massa come focalizzare il dibattito su "no Tav" o "sì Tav"»