L'unico ad avere avuto una riunione ieri mattina con Nicola Zingaretti è stato Mauro Buschini, capogruppo del Pd alla Regione Lazio. Basterebbe questo per sottolineare la solidità di un rapporto personale oltre che politico. Le dita a mimare il segno della vittoria danno il senso dell'importanza del momento. Ma pure del lavoro che c'è stato dietro. Perché se è vero che in Ciociaria la differenza l'ha fatta la componente Pensare Democratico di Francesco De Angelis, non bisogna dimenticare che il "traghettamento" dalla componente di Matteo Orfini all'area di Nicola Zingaretti reca in calce la firma di Mauro Buschini. Il quale per diverso tempo ha tessuto la tela sotto coperta, lontano dai riflettori. E oggi arrivano i risultati, a dimostrare la centralità della provincia di Frosinone nello scacchiere di Nicola Zingaretti. Mauro Buschini lo sa perfettamente e non ha neppure bisogno di sottolinearlo. Spiega: «Ho sempre sostenuto che soltanto Nicola Zingaretti può rilanciare il Partito Democratico. Adesso lo vedranno tutti. È chiaro che la soddisfazione è enorme, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che questo è un punto di partenza. Rimbocchiamoci le maniche». Da sempre vicinissimo a Buschini è Luca Fantini, segretario dei Giovani Democratici del Lazio. Afferma: «Per me che sono cresciuto nel Pd, e in particolare nella comunità politica della provincia di Frosinone, è un onore poter essere in assemblea nazionale e rappresentare il territorio. Ora al lavoro per l'alternativa, tenendo sempre presente il mantra che ci ha accompagnato in questa bellissima esperienza: prima le persone».