Il congresso provinciale di Forza Italia è stato convocato per venerdì quindici marzo alle ore 15, presso l'Astor hotel di Frosinone. Dal senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito. All'ordine del giorno l'elezione del coordinatore provinciale e di 12 membri del comitato. Dunque, finalmente il congresso. La nuova classe dirigente dovrà poi mettersi alla prova nelle varie elezioni dei prossimi mesi. La documentazione per le candidature a coordinatore e le liste ad esse collegate, sottoscritte da almeno 132 aventi diritto al voto, dovrà essere inoltrata al coordinatore regionale. Fazzone ricorda che «il numero dei candidati per l'elezione del comitato provinciale non potrà essere superiore al 40% del numero degli eligendi, pari a 17 candidati, ai sensi dell'articolo 9 del regolamento». Il candidato alla segreteria, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone. Potrebbe essere l'unico. Considerando anche che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani veleggia ormai verso il Carroccio e che l'attuale commissario-coordinatore degli "azzurri" Adriano Piacentini potrebbe seguirlo. Il consigliere regionale Mario Abbruzzese dice: «Sono soddisfatto perché il territorio ha avuto la dignità che merita. Il partito, con la celebrazione del congresso, si avvia ad una fase di rigenerazione della classe dirigente». Sulla stessa lunghezza d'onda Mario Abbruzzese, viceresponsabile nazionale degli enti locali degli "azzurri". Afferma: «È la prima volta che si celebra il congresso provinciale da tanto tempo. Significa che le cose stanno cambiando e che finalmente si è deciso di rivolgersi alla base. La classe dirigente verrà selezionata dal congresso. Un momento importante, considerando che abbiamo bisogno di motivazioni e di fiducia anche in questo territorio. Abbiamo davanti le europee, ma pure le provinciali e le comunali. Appuntamenti che dobbiamo affrontare con la "testa", oltre che con la "pancia". Le elezioni regionali in Sardegna vanno analizzate con attenzione. Parliamo di una zona dove una persona su due non ha lavoro. E dove il Movimento Cinque Stelle è passato dal 40% di un anno fa al 10% di adesso. Vuol dire che misure come il reddito di cittadinanza non convincono la gente, perché non è di questo che hanno bisogno gli italiani». Aggiunge Abbruzzese: «Mi aspetto un congresso unitario, che non significa non dibattuto. Dobbiamo rimettere al centro gli iscritti, i militanti, la base. Il rapporto con gli alleati? Il quadro di un centrodestra unito è il punto di riferimento vincente. Da Lega e Fratelli d'Italia mi aspetto lealtà. come loro se l'aspettano da noi. L'unità è un valore aggiunto che va declinato sul territorio ad ogni livello. Nicola Ottaviani verso la Lega? Rispetto le sue scelte e non sono nessuno per giudicare. Ho sempre detto di considerarlo il migliore sindaco d'Italia quando stava nel nostro partito e lo confermo adesso. Ma ripeto: la coalizione deve mantenersi unita, ma occorre lo sforzo di tutti». Dunque alla fine il congresso provinciale è stato fissato. La "moral suasion" del vicepresidente nazionale Antonio Tajani ha dato i suoi frutti. Claudio Fazzone ha proceduto alla convocazione dopo la lettera che gli ha inviato Adriano Piacentini. Ma il punto politico è che un'intera area di Forza Italia è andata via o si appresta a farlo. Parliamo naturalmente di quella del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. È rimasta quella di Mario Abbruzzese. I test veri saranno i risultati delle europee e delle comunali. E delle provinciali.