Le primarie alla fine potrebbero non servire più: ad oggi, nel Pd, c'è solo la candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone. Nel direttivo che si è svolto ieri sera l'altra grande "pretendente", quella cioè che sembrava aspirare ad una candidatura, sembra aver fatto un passo indietro. Sarah Grieco sembra dunque voler convergere sull'ex sindaco che avrebbe dalla sua parte anche il sostegno di Francesco De Angelis. Ma se all'interno del Pd sembra esserci un accordo, nella coalizione non è detto che tutti saranno d'accordo.

Massimiliano Mignanelli sembra stia difatti lavorando ad un polo civico centrista insieme con i dissidenti, quel che resta di FI e del centrodestra e la parte più moderata del centrosinistra. Oggi il Pd terrà un incontro con le altre forze della coalizione: se tutti convergeranno su Petrarcone, a quel punto Peppino potrà iniziare la campagna elettorale, altrimenti le primarie saranno un passaggio obbligato.

Il segretario del Pd Marino Fardelli da parte sua spiega: "Oggi, martedì 26 febbraio, si terrà nella sede PD un incontro tra le forze di centrosinistra e del mondo dell'associazionismo domani invece il PD incontra i sette consiglieri comunali che una settimana fa hanno sottoscritto le dimissioni di massa. Importante come in questa fase mettere in risalto ed in evidenza come il PD, imparate le lezioni del 2006/2011/2016, stia incentrando gli sforzi nel nome dell'unità e come le questioni di Cassino si stiano decidendo a Cassino". Ma sempre oggi, da quel che trapela, potrebbe sciogliere la riserva Gianrico Ranaldi.

Se dovesse decidere di tornare in campo, si comincia tutto daccapo. Altrimenti Peppino sembra destinato a giocarsi nuovamente la partita: si andrebbe nel caso a una sfida composta da quattro grandi blocchi: quello sovranista ancora in cerca di candidato, quello di centrodestra "abbruzzesiano", quello centrista di Mignanelli e il centrosinistra che sembra voler ripartire da Petrarcone. Anche nel centrodestra, infatti, la proposta delle primarie fatta ieri da Ciacciarelli sembra naufragare. Dopo il no della Lega arriva quello de "Lo Scarpone" che con il coordinatore Gianni Trupiano dice: "A noi dello Scarpone risulta che il coordinatore provinciale di Forza Italia sia Adriano Piacentini, poi in un partito dove chi per primo si sveglia decide, può darsi anche che sia cambiato qualcosa.

L'idea delle primarie così come partorita da Ciacciarelli riteniamo abbia il solo scopo di riciclare qualche vecchia cariatide del partito di Berlusconi che, attualmente in brutte acque e bocciato già in precedenza dagli elettori voglia regalarsi una nuova identità politica. Sappiano come gli azzurri forzisti che, noi guardiamo con grande interesse e rispetto Forza Italia, ma non ci faremo dettare la linea politica da gente che ha affossato la città di Cassino, o da altri figuri che non mai lavorato e fanno la politica dei sotterfugi e delle chiacchiere. Noi siamo di centro destra e nel centro destra, ma certamente non siamo nel centro destra di D'Alessandro defenestrato dai suoi stessi compagni di partito che oggi vorrebbe rientrare dalla porta di servizio. Ribadisco la nostra linea: aperti ad un confronto con tutte le componenti del centro destra, e mi riferisco a Fratelli d'Italia, Lega, e Forza Italia, aperti anche alle primarie, ma senza D'Alessandro e Abbruzzese"