Serve un centrodestra nuovo o un nuovo centrodestra? Questo è il dilemma. Intanto però le dimissioni di massa che hanno interrotto la consiliatura del sindaco Carlo Maria D'Alessandro a Cassino sono un punto di non ritorno. Una cosa è certa: non si potrà fare finta di nulla. Lega e Fratelli d'Italia chiedono un cambio di passo da un anno, da quando cioè il risultato del 4 marzo 2018 ha stravolto tutti i canoni della politica italiana. E quindi pure del centrodestra, non più a trazione Forza Italia. Il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia) spiega: «Dal punto di vista nazionale si sta affermando un polo sovranista formato da Lega e Fratelli d'Italia, che sta riverberando i suoi effetti a cascata anche sui livelli locali. Sul piano strettamente territoriale, al netto dei partiti, bisogna prendere atto di risultati che "dicono" una cosa precisa: un'intera classe dirigente, che in questi anni ha condotto per mano il centrodestra locale, è all'epilogo. Sono convinto che il centrodestra che verrà sarà costruito e plasmato non intorno ad altre figure singole, ma intorno ad esempi importanti. Una coalizione che dovrà essere completamente e nettamente riconoscibile. Se avrò l'onore di guidare questa fase, mi batterò affinché ci sia una coalizione meno consociativa, che non prenda voti di centrodestra per poi utilizzarli su tavoli diversi, che non guardi alle posizioni di governo a tutti i costi». Aggiunge Massimo Ruspandini: «In questi anni il centrodestra ha scelto di condividere certi processi di governo del territorio con la sinistra. Penso alle elezioni all'Asi e al Cosilam, ma pure alle posizioni assunte in merito al servizio idrico. Mentre invece su temi importanti in pochi hanno ritenuto di intervenire. Penso alla Foibe, una tragedia storica nazionale per troppo tempo cancellata dalla memoria». Chiediamo a Ruspandini: crede che in Forza Italia sia finita una stagione e, con essa, la leadership di Abbruzzese in provincia di Frosinone? Risponde il senatore di Fratelli d'Italia: «Non entro nelle dinamiche degli altri partiti. Mario Abbruzzese è arbitro di sé stesso e valuterà lui il da farsi. Le critiche del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone? La crisi dei partiti va letta con riferimento alle difficoltà del nostro tempo. Faccio una domanda per me retorica: siamo convinti che oggi impostazioni centriste e di moderazione finanziaria servano per dare risposte migliori alla gente? Per il sottoscritto la risposta è no. Il ruolo di Forza Italia nel centrodestra del futuro? Utile, come del resto hanno dimostrato le elezioni in Abruzzo. Ma certamente gli "azzurri" non sono più il cardine della coalizione». Francesco Zicchieri, deputato e coordinatore regionale della Lega, rileva: «Il centrodestra che immagino per il futuro anche in provincia di Frosinone? Un centrodestra leale, competente, capace di rappresentare al meglio le istanze del territorio. Un centrodestra che dica no agli "inciuci", alle scorciatoie, agli accordi di comodo. Noi come Lega abbiamo dimostrato di essere affidabili e seri. Forza Italia? Li rispettiamo come alleati e io non mi permetto di entrare nelle loro vicende interne. Il nostro obiettivo è lavorare ad una coalizione più forte e coesa». A questo punto, sulla base sia dei risultati reali che dei sondaggi, la Lega si appresta rivendicare candidature importanti anche a livello locale. Per esempio quelle dei sindaci, magari proprio a Cassino? Spiega Francesco Zicchieri: «Noi ci aspettiamo buoni risultati su questo territorio. Nell'ottica di una coalizione di centrodestra. Mi auguro che si riesca a trovare delle "sintesi" in grado di rappresentare l'intera alleanza. Perché non dobbiamo mai dimenticare che l'obiettivo prioritario è vincere per governare. Guardando al miglioramento della qualità della vita dei cittadini».