Le elezioni amministrative del 2019 si terranno in un periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 giugno. Non c'è ancora l'ufficialità, ma molto probabilmente le elezioni europee si terranno domenica 26 maggio e sempre in quella data ci sarà l'election day con l'accorpamento delle amministrative. Questo significa che entro domenica 24 febbraio dovrà esserci il decreto ufficiale di scioglimento del Consiglio comunale di Cassino, perchè servono almeno 90 giorni tra lo scioglimento ufficiale e le nuove elezioni.

Le tappe
Lunedì alle 13.25 ben 15 consiglieri comunali hanno presentato le dimissioni. La segretaria, ieri, ha quindi dato comunicazione alla prefettura. Ora spetta agli uffici gestiti dal dottor Ignazio Portelli trasferire tutti gli atti al presidente della Repubblica. Una volta che il Quirinale avrà emanato il decreto di scioglimento dell'assise, D'Alessandro sarà ufficialmente ex sindaco e verrà nominato il commissario prefettizio che gestirà gli affari correnti fino a nuove elezioni. Se tutto avverrà entro domenica 24 febbraio, il commissario resterà a Cassino appena tre mesi e il 26 maggio si andrà a nuove elezioni. Ma i tempi sono risicati.

C'è però la possibilità che le amministrative vengano spostate al 9 giugno (turno di ballottaggio il 23) e quindi ci saranno i novanta giorni di tempo tra lo scioglimento dell'assise e le nuove elezioni. Se invece resta confermata la data del 26 maggio o addirittura quella del 19 maggio (prima non si può) e il decreto di scioglimento non arriva in tempo, Cassino andrà al voto alla prima "finestra" che si aprirà e che potrebbe essere o in autunno oppure direttamente nel 2020, con un lungo periodo di commissariamento.

Le perplessità
Aldilà dei tempi, c'è però un ostacolo che rischia di far slittare le urne a maggio: l'amministrazione comunale per quel mese aveva già preventivato difatti una serie di eventi per il 75° anniversario, ovviamente non rinviabili e che andranno onorati anche senza il sindaco in carica, tra cui anche la partenza del Giro d'Italia il 16 maggio. In concomitanza con grandi eventi si tende, difatti, a evitare la sovrapposizione con i comizi ed è lo stesso consiglieri Di Mambro ad annunciare che lui continuerà a curare il Giro d'Italia. Ma bisognerà fare molta attenzione alla comunicazione istituzionale durante i 30 giorni prima del voto, in quanto le normative in materia sono abbastanza stringenti.