L'assessore al bilancio Rachele Ludovici si è detta molto soddisfatta dell'incontro avuto giovedì scorso con gli albergatori, teso a trovare una soluzione alle pesanti cartelle Imu notificate nei giorni scorsi.
In replica poi al gruppo di minoranza della "Fiuggi Viva" che l'aveva accusata d'inerzia ha duramente replicato. «Il nostro lavoro degli ultimi mesi è stato caratterizzato dalla predisposizione di una regolamentazione che equiparasse i contribuenti fiuggini a quelli degli altri comuni che praticano la riscossione diretta o con l'Agenzia delle Entrate. Non è facile la disciplina normativa è lacunosa e generica.
Affondo alla minoranza

«Le critiche poi della "Fiuggi Viva" - prosegue l'assessore - sono espressione di grande scorrettezza politica. Mi domando: negli ultimi anni chi ha governato Fiuggi? La difficoltà della riscossione dei tributi è vecchia, sono anni che il comune soffre di questo grave problema. Quando la "Fiuggi Viva" - affonda il colpo - interroga chiedendo "quali iniziative ha intrapreso l'amministrazione al fine di contrastare i fenomeni di evasione ed elusione fiscale e rendere certa l'esigibilità dei tributi oltre se ha messo in atto un piano di rientro per gli utenti recidivi o che hanno debiti significativi perché non indica una soluzione?».

«Piuttosto che correre dietro le inutili polemiche - prosegue l'assessore Ludovici - preferisco percorrere strade utili nell'attivare progetti volti a salvaguardare gli interessi del comune e dei cittadini in difficoltà. Mi sento di poter denunciare, questo si, l'inerzia di chi ha governato negli ultimi anni. Perché non sono stati attivati prima dei meccanismi di tutela? Fino al 2015 il vice sindaco della città è stato o no Alberto Festa membro attivo della Fiuggi Viva, successivamente si è avvicendata in giunta Martina Innocenzi, perchè né l'uno né l'altra hanno cercato una soluzione al problema?».«Per non parlare poi del commissario straordinario che ha preferito affidare il servizio di riscossione ad un privato anziché all'Agenzia delle Entrate. Accusare poi d'inerzia la sottoscritta – chiude Ludovici – è assolutamente falso. Mi sono da subito attivata nel regolamentare l'affidamento dei contratti pubblici sotto soglia, la gestione dei documenti informatici, del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi, ad aggiornare la contabilità con lo scopo di introdurre nuovi processi di lavoro per rendere più efficienti i servizi ed economizzare sui costi, trovare la giusta formula per armonizzare un buco normativo che impedisce al servizio privato una rottamazione in questo caso la ter - di facoltà esclusiva della Agenzia delle Entrate».