Luigi Canali, uno dei tre candidati a sindaco di Morolo, è pronto per le prossime amministrative di maggio. Canali si presenta a capo della lista civica "Morolo Unita", definizione scelta non a caso.

«C'è bisogno di unità, non di rancori» evidenzia l'ex sindacalista e politico regionale di lungo corso, già presidente della commissione sanità regionale. E invita a un confronto pubblico i suoi antagonisti Gino Molinari e Enzo Moriconi. «Io non sono per la divisione ma per unire. Stimo i miei avversari e li invito a un confronto leale sulle tematiche e sui programmi».

Vedremo se sarà raccolto l'invito. Abbiamo chiesto a Canali di che cosa ha bisogno oggi Morolo e quali le sue priorità per il paese. «Io amo Morolo ma il paese dà un senso di abbandono e di degrado. Il centro storico è vuoto, disabitato. È il centro storico che fa il paese, da lì bisogna ripartire per la rinascita. Le colpe di tutto questo le addebito alle amministrazioni che si sono succedute. Penso alle stradine cementificate, all'anfiteatro abbandonato, mai completato, eppure è in piazza. Questa è una mia priorità. Per il borgo antico si può accedere ai finanziamenti europei. C'è da recuperare il castello, la Rocca, le mura. Poi penso a un accesso diverso al paese; alle iniziative culturali, alle attrazioni turistiche, agli eventi tradizionali, al commercio e all'artigianato. Bisogna fare riaprire le vecchie botteghe e lavorare per la rinascita degli artigiani; valorizzare l'associazionismo, la biblioteca».

Ha tanta voglia di fare Luigi Canali. «Si. Penso anche alla messa in sicurezza delle strade, alla rete fognaria incompleta, al problema furti e stupefacenti, alla riscoperta dei vecchi tratturi della transumanza. Morolo va trasformata totalmente con l'apertura dei cantieri. Inoltre ho già pronto un progetto per trasformare i rifiuti in energia elettrica. I rifiuti devono essere una ricchezza, ciò è un mio obiettivo. Infine sto preparando la Fondazione Premio Biondi».

Che ne pensa dell'inquinamento della Valle del Sacco? «Abbiamo già pronti alcuni progetti per il rilancio dell'agricoltura e la pastorizia. L'inquinamento della Valle non consente il pascolo. Penso alla filiera corta. A forme di allevamenti senza pascoli nel luogo, è possibile». Ha un messaggio per i suoi concittadini? «Loro devono essere al centro di tutto. Vanno coinvolti nel bilancio comunale che deve essere condiviso e anche nel Prg. Consiglio ai cittadini di votare il programma migliore non le liste. In base al programma va scelto il nuovo sindaco di Morolo».