«La città vive un momento di vuoto in merito all'amministrazione Natalia», tutte le anime dell'opposizione non fanno sconti alla maggioranza uscita vincente a giugno scorso. Nel mirino di Nello Di Giulio ("Anagni Cambia Anagni"), Daniele Tasca per la coalizione "Anagni Terra Nostra", Valeriano Tasca ("Casapound"). Gianluigi Ferretti ("Idea Anagni"), Fernando Fieramonti ("M5Stelle") e Sandra Tagliaboschi per la coalizione "Noi per la Città", la mancata nomina del sostituto dell'assessore Pace in un settore primario come quello dei lavori pubblici.
«Anche nell'attività amministrativa, come in tutte le cose, c'è un limite oltre il quale non si può andare. Questo quanto avevamo scritto nel sollecitare le dimissioni dell'assessore Pace a seguito del noto decreto di condanna del tribunale di Frosinone (art 459 cpp) ancorché opposto dai suoi legali». «A distanza di quasi un mese, siamo a dover ripetere le medesime osservazioni a fronte dell'interminabile balletto di nomi e di incastri che si rinnova ogni giorno, tra ipotesi e pretese, nella sostituzione dell'assessore dimissionario. Un settore strategico, lavori pubblici ed industria - proseguono - trascurato da oltre sei mesi ed ora addirittura lasciato allo sbando politico più assoluto».
«Giochi di potere, equilibrismi da circo della politica sulla pelle della città», questo il duto attacco. Ma poi la minoranza va oltre e amplia le sue critiche. «Nessun cantiere operativo, il multipiano di San Giorgetto chiuso per intervento dei vigili del fuoco, quello della Stazione  pessime condizioni, lavori programmati al palo, sistema industriale in abbandono ed ancora il sindaco non  decide assegnare le relative deleghe tra i suoi eletti. La città, i bisogni dei cittadini, le prospettive di sviluppo subordinate a rapporti di cordate personali che zavorrano l'intera amministrazione. Ancora una volta ilsSindaco, al di là dei suoi ripetuti interventi su FB,  è a mostrare limiti ed  insufficienze rispetto al bisogno di una politica chiara e determinata per il rilancio della città».