L'assessore Simone Pace, membro della Giunta Natalia di Anagni, si è dimesso. Lo ha fatto poco fa con una circostanziata lettera che ha indirizzato al Sindaco. Il passo indietro dell'ormai ex esponente dell'esecutivo nasce dalla vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto.

Un caso che nasce nella scorsa campagna elettorale quando una operatrice degli scuolabus denunciò Pace perché secondo lei l'allora candidato le chiese di presentarsi nella sua lista minacciando, in caso di rifiuto, di farle perdere il lavoro. La donna denunciò tutto ai carabinieri da dicembre è arrivato un decreto penale di condanna contro il quale ha fatto ricorso per avere un giudizio del tribunale. Ora sarà il processo a chiarire come sono andati realmente i fatti, ma la vicenda ha generato conseguenze politiche per la nuova giunta Natalia. Questa mattina Pace come anticipato ha rassegnato le dimissioni spiegando le ragioni e attendendo con fiducia il processo

LA LETTERA

Caro Sindaco,
alla luce degli ultimi eventi che mi hanno visto coinvolto e del processo mediatico che si è sviluppato intorno ad una vicenda assolutamente inesistente in quanto fondata su un provvedimento che non prova alcunché circa i fatti a me contestati, dopo attenta riflessione, voglio rappresentarti quanto segue. Come tu sai, ho intrapreso un percorso che mi darà la possibilità di dimostrare la mia assoluta innocenza e, soprattutto, di far emergere come sono andati veramente i fatti, evidentemente distorti da gran parte degli organi di stampa.

Infatti, come sai bene, essendo Tu sia un politico che un avvocato, è costume che la società ti condanni senza attendere la fine del processo e, da parte di molti, non solo del mondo politico, è prassi sentenziare e screditare non solo la "persona" ma tutto il mondo che la circonda.

Siccome io, convintamente, ho voluto che la tua compagine andasse al governo della città e credo che sia un'amministrazione che farà tanto e bene, solo l'idea che questo problema che mi ha coinvolto possa sminuire e delegittimare il virtuoso percorso amministrativo intrapreso mi angoscia più della questione stessa che devo affrontare.

E allora, esclusivamente per senso di responsabilità politica e al fine di permetterti di continuare senza alcun ostacolo o interferenza mediatica esterna il percorso amministrativo, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni chiedendoti di serbare nei miei confronti quella fiducia che, al momento della chiarezza dei fatti contestati, potrà essere foriera di un nuovo rapporto in continuità con l'attuale.

In ogni caso, sappi che è mia intenzione tutelare la mia immagine personale, politica e morale in tutte le sedi più opportune nei confronti di tutti coloro i quali, riportando notizie false e senza neppure minimamente informarsi sugli aspetti giuridici sottesi alla vicenda che mi riguarda, hanno screditato la mia persona.
Con amicizia e stima.