Soluzione in vista per lo stallo conseguente alla vicenda dell'assessore Pace. Dopo il decreto di condanna per la vicenda della vigilatrice sugli scuolabus che lamentava di essere stata invitata "con forza" a candidarsi nella lista "Anagni Domani", ed il ricorso deciso a spron battuto dell'assessore ai lavori pubblici Simone Pace, c'è attesa per l'epilogo di una vicenda che, politicamente, potrebbe rafforzare la posizione personale del sindaco Daniele Natalia.

L'affannarsi delle minoranze nel richiedere la revoca di Pace, convinte di mettere in imbarazzo il primo cittadino, potrebbe invece contribuire a lasciargli mano libera in una vicenda la cui valutazione merita prudenza e discernimento. Simone Pace, simbolo della forza rappresentata dalle liste civiche, era uscito indenne dalle baraonde seguite allo scriteriato ricorso alle "dimissioni con rogito notarile".

Importante collettore di voti per Carlo Noto, fatto cadere anzitempo, lo era stato poi per Fausto Bassetta, che non tradì fino alla partecipazione alle "grande armata" a sostegno del candidato sindaco Daniele Natalia. Confermato nella importante delega dei lavori pubblici ed altro, era riuscito a superare l'impasse della vigilia elettorale, con la vicenda della vigilatrice abilmente superata. Il seguito è noto: il pm incaricato dal Gip, un pm donna, ha proposto ed ottenuto il pesante decreto di condanna (24 mesi commutati in 18mila euro), estinguentesi col pagamento della somma.

Evidentemente fiducioso nella sua innocenza, Pace ha deciso di sottoporsi al giudizio del tribunale ordinario, dando mandato ai suoi legali di predisporre il ricorso presentato alla vigilia di Capodanno. Il tutto, però, senza confidarsi col sindaco né col vice sindaco, ambedue noti avvocati. Decisione motivata dal desiderio di evitare il coinvolgimento dei due, o maldestro tentativo di tenere tutto sotto silenzio? Non è dato sapere.

L'impressione che il sindaco Natalia non abbia preso bene quanto accaduto, però, è piuttosto concreta, e pare che nei fitti colloqui dei giorni scorsi, si sia parlato della opportunità di fare un passo indietro. Mentre si attendono decisioni definitive da un momento all'altro, più d'uno si candida ad occupare lo scranno di Simone Pace … e non solo tra la maggioranza