I milioni per costruire il nuovo ospedale antisismico di Sora sono tanti. Ma pure le polemiche non mancano. Così, all'indomani del via libera del governo al piano triennale dell'Inail per l'edilizia sanitaria, le forze politiche di maggioranza e di opposizione ne rivendicano il merito attaccando gli avversari. L'annuncio dei 99 milioni disponibili per il nuovo nosocomio sorano e dei 13 per la ristrutturazione del presidio Asl di via Piemonte hanno subito scatenato la bagarre.

I primi a intervenire sono stati i parlamentari leghisti Zicchieri, Gerardi e Rufa. E gli avversari replicano per le rime. L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato mette le mani avanti: «Gli investimenti per l'ospedale di Sora e per quello del Golfo sono previsti sin dal 2017 nella programmazione regionale -sottolinea l'assessor-e utilizzando la norma prevista nella legge nazionale 232 che era inserita nella finanziaria del 2016 del precedente governo. Senza la programmazione regionale non ci sarebbe stata alcuna iniziativa per utilizzare le risorse messe a disposizione già dal precedente governo attraverso l'Inail». E aggiunge: «Fa comunque piacere che gli esponenti della Lega si siano accorti del lavoro che stiamo facendo, ma si tratta di un tentativo goffo di appropriarsi del lavoro fatto da altri».
«Sul nuovo ospedale una pessima figura dei deputati della Lega -gli fa eco il consigliere regionale Pd Mauro Buschini- Gli investimenti per Sora sono previsti dal 2017. Quello leghista è un maldestro tentativo di prendersi i meriti. Se su questi fondi la Lega ha fatto qualcosa è stato il ricorso del Veneto che ha tentato di bloccarli. Chi dovrebbe rappresentare in Parlamento la nostra provincia non può permettersi figure simili».

Anche la consigliera comunale sorana Maria Paola D'Orazio bacchetta la Lega: «Solo demagogia spicciola da parte di Zicchieri, Gerardi e Rufa afferma -Chi ricopre un incarico così delicato in Parlamento dovrebbe spendere meglio il proprio tempo». Dall'altro fronte reagisce il coordinatore locale della Lega Antonio Vitale: «Oggi tutti si intestano il merito di aver parlato -dice- ma solo il governo può sancire che i fondi ci sono. Il governo del Pd nel 2018 non ha trovato i fondi, ci ha pensato ora questo governo con la legge di bilancio 2019».