Antonello Iannarilli ha ufficialmente lasciato Forza Italia. La decisione, che per la verità era nell'aria già da un po' di tempo, è stata formalizzata nel corso del Consiglio comunale svoltosi oggi ad Alatri, la sua città, dove è iniziata la sua lunga e sfavillante carriera politica e dove è tuttora consigliere comunale.

Insieme a lui a lasciare Forza Italia è stata anche sua cognata Maria Teresa Graziani, con la quale ha condiviso l'intero percorso politico. I due hanno lasciato il gruppo degli azzurri e, nello stesso tempo, hanno creato il nuovo gruppo consiliare "Rialzati Alatri", con capogruppo lo stesso Iannarilli. Una decisione clamorosa, anche se, come detto, in buona parte attesa, visti i continui dissapori fra Iannarilli e il resto del partito, dal quale si era di fatto allontanato già da tempo. 

Carriera lunga e sfavillante
Una carriera politica, come detto, lunga e costellata di successi. La sua prima volta, negli anni bui di un consiglio comunale di Alatri che cadeva ogni 3 settimane, è stata poco prima del 1990 con la lista civica "Alatri Futura" con cui fu subito eletto. Quindi, nel 1990, anno del fratricida scontro fra Democrazia Cristiana e "Torre Alata", si presentò, ovviamente venendo subito eletto, nella Dc. Poi ha aderito a Forza italia, nel 1994, anno di nascita del movimento fondato da Silvio Berlusconi di cui negli anni si è sempre professato uno strenue sostenitore. Con i fatti e non con le parole, come è sempre stato nel suo carattere. Proprio nel 1994, sull'onda dell'immediato successo di Fi e di Berlusconi, si candida a sindaco di Alatri ma perde, in un clamoroso e ancora oggi ricordato ballottaggio, contro Patrizio Cittadini (Lista civica "Programma Alatri") per soli 48 voti. Quindi, nel 2000 viene eletto alla Regione Lazio, dove, con l'avvento di Francesco Storace, diventa potente assessore all'agricoltura.

Uno scranno e un incarico che consentono a Iannarilli, pochi anni dopo, di essere eletto alla Camera dei Deputati. Nel 2009 diventa presidente della Provincia, incarico che ricopre per due legislature, salvo poi dimettersi anzitempo per tentare ancora la rincorsa alla Regione Lazio. Un tentativo che stavolta va male e Iannarilli resta, clamorosamente per uno come lui, senza incarichi.

Poi, due anni fa, riprova la scalata allo scranno di sindaco di Alatri (una poltrona che gli ha sempre fatto gola ma che non è mai riuscito a conquistare): stavolta rimedia una sconfitta sonora, non arrivando neppure al ballottaggio. Sindaco viene eletto Giuseppe Morini. Consigliere comunale di Alatri dagli anni 90, sempre con Forza Italia, Iannarilli oggi ha rotto gli indugi ed ha lasciato il partito. Che con questo atto, dopo ben 24 anni, scompare dal Consiglio comunale di Alatri.

Destinazione? Per ora si è limitato a fondare "Rialzati Alatri". Il futuro? "Non ho fretta - ha dichiarato a Ciociaria Oggi - mi prenderò tutto il tempo necessario, guardandomi intorno e riflettendo". Anche perché negli ultimi anni ha lavorato intensamente alle sue attività imprenditoriali, che lo vedono impegnato su più fronti. La Lega? Una delle opzioni, certo, ma Iannarilli in merito tace.