La città piombata nel buio per risparmiare sulla bolletta energetica ancora alla ribalta. Stavolta per iniziativa di Giuseppe Pizzuti che insieme all'ex consigliere comunale Franco De Santis è stato ricevuto in prefettura.

«Rappresentando il pensiero di tante altre persone non presenti, come l'amico Francesco Ciavardini e Paolo Simone, siamo stati ricevuti per discutere delle problematiche inerenti lo spegnimento dei lampioni e della sicurezza ad Alatri -spiega Pizzuti- Nei giorni scorsi, grazie al supporto e all'aiuto di decine di cittadini, abbiamo raccolto diverse centinaia di firme su tutto il territorio comunale a dimostrazione del più totale disagio che si sta vivendo dopo la decisione dell'amministrazione comunale di razionare l'illuminazione pubblica.
Ai dirigenti della prefettura, oltre a consegnare le firme, abbiamo espresso le nostre perplessità sulla scelta adottata sia in termini di sicurezza percepita sia per il servizio non reso alla cittadinanza.

«Non si può continuare ad accettare una situazione del genere con diversi quartieri al buio e senza un punto luce che riesca a dare ai residenti un po' di sicurezza nelle ore serali», commenta l'ex consigliere De Santis. «Abbiamo parlato dei diversi disagi che la popolazione sta subendo e l'impegno da parte della prefettura è stato massimo -riprende Pizzuti- tant'è che già diversi giorni fa è stato tenuto un Comitato sulla sicurezza pubblica nel quale si è discusso del problema dell'illuminazione pubblica di Alatri. Il prefetto, nel corso del Comitato, ha esortato, e per questo lo ringraziamo di cuore, tutte le forze dell'ordine a garantire un maggior pattugliamento e una maggiore presenza sul territorio.
Altresì siamo stati rassicurati che le percentuali di furti e danni si sono ridotte grazie a un maggior controllo da parte da parte dei carabinieri ai quali va tutto il nostro sostegno per il lavoro che quotidianamente svolgono. Infine siamo stati rassicurati sul fatto che la prefettura continuerà a monitorare la situazione»