Respinta la mozione di sfiducia, Carlo Maria D'Alessandro resta sindaco di Cassino. La conta delle opposizioni si è fermata a quota 12: i 10 firmatari (7 del Pd e 3 civici) e i due della Lega.

Il sindaco ha centrato il tredici e, seppur con un solo voto in più, riesce ad evitare la sfiducia. Toni accesi ed alta tensione nel corso del Consiglio comunale che si è appena concluso. Duro botta e risposta tra la maggioranza e le opposizioni. La Lega ha rinfacciato al sindaco di non aver sostenuto Palombo alle elezioni regionali:

"Oggi lei sindaco guida un monocolore di Forza Italia ed ha escluso i partiti dalla coalizione. Ma noi non abbiamo rinunciato ai nostri principi. Ci dovrebbe chiedere scusa. Noi abbiamo aperto un registro dal notaio Colella che resterà aperto fino al 25 gennaio per le dimissioni". Petrarcone rassicura: "Anche noi andremo dal notaio. Sebastianelli ha costretto Secondino a interrompere la seduta. Ma alla chiama del segretario alle 21 di sera non c'è nessun Giuda tra i 12 apostoli di Carlo Maria. Mangerà il panettone, ma quest'anno sarà certamente meno dolce.