Sono pronti. Hanno in mano le dieci firme per la mozione di sfiducia. Dieci ne servivano e dieci ne hanno trovate. Opposizione e indipendente sono agguerriti. Si stanno riunendo in conferenza e poi andranno a depositare il "bottino" di guerra. Obiettivo deciso e indiscusso? Far cadere l'amministrazione senza se e senza ma. Entro venti giorni dovrà essere convocato il consiglio comunale e, una volta in aula, serviranno però 13 voti. Al momento l' "armata" che sta tentando la spallata può contare su 12 voti. Si cerca il tredicesimo uomo e il gruppo è convinto che un "giuda" un o un "folgorato sulla via di Damasco" potrebbe sempre spuntare per chiudere l'era D'Alessandro.