Mozione di sfiducia o nuove dimissioni del sindaco? Come evolverà la crisi al Comune di Cassino dopo il flop in Consiglio comunale a soli dieci giorni dal ritiro delle dimissioni di D'Alessandro? Il weekend si annincia febbrile e ricco di trattative. Le opposizioni, che al momento contano 12 esponenti, hanno bisogno di un tredicesimo uomo per una eventuale mozione di sfiducia. Ma il tredicesimo, trapela da ambienti vicini alla maggioranza, firmerà solo dopo aver visto nero su bianco le firme dei 12 consiglieri dell'opposizione, perchè tra piddini, civici e leghisti, non tutti sono d'accordo ad andare fino in fondo. Ma D'Alessandro neanche vuole farsi logorare e starebbe maturando l'idea di nuove dimissioni. Questa volta definitive.

Perchè ora che la Lega ha lasciato definitivamente, il monocolore azzurro non è più una coalizione. Nel fine settimana le riunioni dunque andranno avanti, e non sono esclusi colpi di scena nell'assise di lunedì in seconda convocazione. Il Pd con il segretario Marino Fardelli incalza: "Il sindaco nei giorni scorsi aveva detto alla stampa di avere la maggioranza dalla sua parte. L'Amministrazione D'Alessandro è in continua crisi. Le false dimissioni e il successivo ritiro dopo una settimana non sono servite per ricompattare la maggioranza, ma ha messo a nudo delle difficoltà enormi. Questo governo non ha una maggioranza, questo governo in due anni ha dimostrato di non avere un progetto per la città. Hanno solo fatto danni.
Il Sindaco rifletta e pensi a dimettersi definitivamente, così da porre fine a questa amministrazione che ha messo in ginocchio la città e i cassinati".