L'amministrazione D'Alessandro è al giro di boa: ma il fine primo tempo della consiliatura mette una pesante ipoteca sul secondo e sul fatto chela città di Cassino torni al voto nel 2021.
Dal Pd alla Lega, passando per le seconde linee di Forza Italia, adesso tutti vogliono governare.

I numeri risicati
I numeri, con la loro forza intrinseca che non lasciano spazio a opinioni, dicono con evidenza che i consiglieri che si collocano all'opposizione di questa maggioranza di centrodestra sono ben 12: ne basta uno in più per avere la meglio e sfiduciare il sindaco. Ma la realtà è più complicata: perchè tra i 12 consiglieri, ben sette sono iscritti al Pd, un partito che non vive un buon momento, si prepara al congresso per scegliere il nuovo segretario nazionale e, a livello locale, è ancora diviso in correnti. Per questo le trattative sotterranee e le riunioni carbonare per tentare la sfiducia vanno avanti, ma i dem sarebbero intenzionati a tentare di mettere ko il sindaco dopo il 31 gennaio: ciò significherebbe che non ci sarebbe più il tempo utile per andare al voto in primavera e slitterebbe tutto al 2020:in tal modo il centrosinistra incasserebbe il successo per aver fatto cadere l'amministrazione e avrebbe il tempo necessario per prepararsi al voto.

Pacchetto Europee
Chi invece punta al cosiddetto "pacchetto europee" è la Lega: sfruttare l'onda nazionale del sovranismo è una delle motivazioni che spingono i salviniani a far cadere l'amministrazione in tempo utile per andare al voto a maggio puntando così ad avere un ruolo guida nella coalizione di centrodestra cassinate. Anche perchè sarebbe altrimenti difficile fare una lunga opposizione e poi presentarsi in coalizione con Forza Italia. Tant'è che in Comune già si godono il momento del rientro della Lega. E se invece non dovesse rientrare trapela dai fedelissimi del sindaco andrà rivista la presidenza della commissione urbanistica. Salvo, chiaramente, ulteriori giravolte di Monticchio.

Natale al buio
Intanto la Lega sembra stare a proprio agio nel ruolo di opposizione e con il segretario Ernesto Di Muccio torna a bacchettare l'amministrazione: «Il nostro Comune non ha nemmeno presentato la domanda per avere i finanziamenti per le iniziative natalizie, sarà costretto a bussare alla porta di quegli stessi commercianti che, in questi giorni, sono salassati da un susseguirsi di multe, a chiedere un obolo per accendere, non dico le luminarie, come il Comune di Gaeta o quello di Aquino, ma almeno qualche candela natalizia , nemmeno colorate, quelle costano di più! Per non parlare del bando che scadeva il 30 giugno e promosso dal ministero degli Interni che finanziava impianti di videosorveglianza con particolare attenzione per quei Comuni di frontiera e in dissesto come Cassino. Sembrava fatto apposta per noi! E, invece, anche in questo caso il nome Cassino non si legge, nonostante i proclami elettorali dei mille occhi per la sicurezza. Gli occhi sono sempre gli stessi da oltre 10 anni».

Carlo mangerà il panettone
L'amministrazione non sembra comunque particolarmente preoccupata da una eventuale mozione di sfiducia: perchè, se è vero che ufficialmente la conta arriva a 12, bisogna anzitutto trovare un'altra pedina tra i fedelissimi del sindaco, e in secondo luogo non è affatto scontato che Mignanelli, anche nel 2020, possa dire addio alla vice presidenza della Provincia. Quindi, i margini della minoranza sono ancora più stretti. D'Alessandro mangerà quindi tranquillamente il panettone, ed anche la colomba. Solo dopo il Giro d'Italia di maggio potrebbe decidere lui di lasciare, questa volta definitivamente. Perchè, l'unica cosa che appare certa, è che questa amministrazione non arrivi alla scadenza naturale del 2021.

Verso il rimpasto
Molto si capirà già dopodomani nel corso del Consiglio nel quale si voterà la surroga di Evangelista e si darà il via al rimpasto di giunta per sostituire Tauwinkelova. Anzitutto sarà determinante vedere se l'opposizione fornirà i numeri per permettere lo svolgimento dell'assise e, più interessante, sarà ascoltare cosa dirà il sindaco nelle comunicazioni iniziali. Perchè, secondo i ben informati, la seconda e definitiva lettera di dimissioni è già nuovamente nel cassetto.