Passo avanti per la realizzazione della scuola innovativa, per otto classi, firmata dal celebre architetto Renzo Piano. Il progetto dell'archistar e del suo gruppo di lavoro "G124", finanziato dal governo e da Casa Italia, è stato votato all'unanimità nel consiglio comunale dell'altro ieri: maggioranza e opposizione, tutti con le mani alzate per approvare l'unico punto all'ordine del giorno della seduta dopo che il sindaco Roberto De Donatis ha illustrato il piano di riqualificazione urbana dell'area del mattatoio comunale e delle zone limitrofe, precisamente il lotto A, dove appunto verrà realizzato l'edificio scolastico innovativo progettato da Renzo Piano. L'assise ha così dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera e alla relativa variante urbanistica.

Dall'opposizione si sono levate tante domande all'indirizzo del sindaco in merito ai lavori che riguarderanno il quartiere di via Napoli. È stato affrontato anche il tema della delocalizzazione del mattatoio: la scuola sorgerà infatti proprio al posto dell'edificio utilizzato oggi dal consorzio che gestisce l'attività di macellazione. Dagli interventi e dai botta e risposta è emerso che, molto probabilmente, dopo il 30 ottobre prossimo 2018 Sora perderà il servizio di macellazione che si trasferirà in territorio di Arce.

L'ex sindaco Ernesto Tersigni ha chiesto lumi in merito all'aspetto economico dell'opera, visti i tagli ai piani sulle periferie prospettati dal governo nazionale. De Donatis ha rassicurato il suo predecessore spiegando che l'operazione sorana è "blindata" dal dipartimento di Casa Italia, il cui finanziamento non si tocca. Dal punto di vista strutturale, si tratterà di un risanamento antisismico "leggero" che consente di non dover allontanare i residenti durante i lavori. Questo sistema riguarderà il lotto B dove c'è l'immobile che ospita due famiglie, mentre il lotto C prevede la realizzazione del parco e modiche all'assetto viario. Oggi De Donatis sarà di nuovo a Roma per un altro incontro sul progetto.