Scatta il conto alla rovescia in vista del default del Comune di Cassino. I tre commissari dell'organo straordinario di liquidazione (Osl) hanno iniziato a studiare la mole debitoria, sebbene il loro lavoro entrerà nel vivo nel 2019 perché attualmente è in vigore il bilancio di previsione 2018.

La commissione è presieduta dal viceprefetto Alessandro Nigro e dai funzionari responsabili dell'area finanziaria degli enti locali Marcello Zottola e Guerino Vittorio De Luca. Il dissesto dell'Ente - lo ricordiamo - è stato approvato dal Consiglio comunale il 23 giugno scorso con 14 voti: decisivi si rivelarono essere i due voti della Lega considerata l'assenza di Evangelista di FI. Ma ora il default è realtà e dal primo gennaio farà sentire i suoi effetti: per adesso, intanto, è stato azzerato lo staff del sindaco.

La commissione, che sarà presente una volta a settimana in Comune fino all'insediamento definitivo nel 2019, dovrà trovare risorse per circa 7 milioni di euro. La massa debitoria accertata è infatti di 15 milioni e ci sono coperture solo per 8 milioni. Poi ci sono i debiti potenziali stimati in circa 33 milioni: quindi, il totale della massa arriverebbe ad oltre 48 milioni con coperture solo per otto. Come fare a recuperare i restanti 40 milioni di euro?

Tale massa debitoria sarà gestita appunto dai tre commissari nel quinquennio 2019-2024. Il sindaco spiega che Comune e Osl sono soggetti distinti e separati ma dovranno lavorare insieme per tirare fuori l'Ente dal baratro. E, neanche a dirlo, ricomincia il rimpallo delle responsabilità addebitando le colpe del crac alla passata amministrazione, che però non ci sta e prepara un contrattacco. Tutto questo mentre i numeri in maggioranza sono sempre più precari e i litigi tra i partiti e il sindaco sempre più frequenti: solo due giorni fa è stata difatti nominata la neo delegata al bilancio tra non pochi distinguo, ma è evidente che il ruolo dell'assessore ai tributi appare ridimensionato una volta che in Comune si è insediato l'organo di liquidazione.