«Sono deluso e arrabbiato dal comportamento del presidente del consorzio Asi». Lo dice Massimo Ruspandini, senatore di Fratelli d'Italia. Spiega: «Francesco De Angelis è uomo che viene dalla politica e che in questi mesi si è smarcato dal problema degli odori nauseabondi che arrivano, anche se non soprattutto, a detta di tutti, dal depuratore Asi sul territorio di Ceccano.
In tutti questi mesi sono stato attento osservatore, stimolando al dialogo le istituzioni comunali che ho rappresentato. Ho sopportato che comitati politici, storici grandi elettori degli uomini di questo sistema, si ergessero a paladini del problema; sono rimasto in silenzio mentre qualcuno si elevava a martire per una denuncia. Li conosco bene e li ho visti all'opera nelle riunioni private quando scomparivano i leoni da tastiera che erano in loro e davanti ai potenti abbassavano la testa facendo il contrario di quello che ho sempre fatto io in vita mia».
Aggiunge il senatore Ruspandini: «Ma non è con loro che dobbiamo prendercela. Faccio appello a tutti gli attori protagonisti del processo di controllo e mi attiverò nel pieno delle mie funzioni senza guardare in faccia a nessuno. De Angelis, viene dalla politica, non è un tecnico. È uno che conosce i territori e in particolar modo Ceccano. Lo sento candidarsi alle segreterie regionali, lanciato con continuità alle più alte cariche del suo partito. Da quando Ceccano non è più la sua naturale "riserva di caccia" visto che la sinistra è sparita, ha fatto troppo poco. Come troppo poco hanno fatto i suoi uomini alla provincia che ancora non rilascia l'autorizzazione al depuratore e troppo poco i suoi uomini stanno facendo alla regione».
Sottolinea il senatore Massimo Ruspandini: «Abbiamo avuto in questi mesi, toni e atteggiamenti costruttivi anche verso chi doveva controllare. Ma la pazienza è finita. Aggiungo una cosa: ho assistito in questi mesi alla più mortificante, vigliacca e infame campagna denigratoria contro gli amministratori di Ceccano. Non avevo sentito nessuno scagliarsi così quando altri consentivano che questo territorio venisse sventrato e mi fermo qui. Chi oggi guida la protesta evidentemente dormiva al riparo dei comodi posti messi a disposizione dalla politica consociativa degli anni passati. Anni di vacche grasse indubbiamente. Finite le vacche grasse il conto però va pagato. Il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore non è il presidente dell'Asi. E io sono diventato senatore grazie alla gente e al percorso intrapreso fin da bambino non per i poteri forti. Non devo fare sconti a nessuno, io».

Una presa di posizione molto netta quella del senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia), che dichiara: «Quello degli odori nauseabondi è un problema che va avanti da troppo tempo e la gente non ce la fa più. Penso che chi abbia delle responsabilità politiche o di gestione di enti che devono effettuare controlli e verifiche debba impegnarsi fino in fondo per risolvere certe questioni. Indipendentemente dai passaggi tecnici e da tutto il resto. Compito della politica è quello di migliorare la qualità della vita delle persone che vivono nei territori»