Sora- Sono numerose le situazioni di degrado in città, anche in pieno centro. I cittadini sbottano e il consigliere d'opposizione Luca Di Stefano si fa interprete delle loro proteste. Come nel caso del rione di San Rocco. «Degrado, sporcizia e abbandono: ecco il ponte di legno "Vittorio Cristini" attacca il giovane consigliere di minoranza Un biglietto da visita davvero eloquente, il ponte lamellare in legno dedicato al grande Vittorio Cristini. Cosa penserebbe l'illustre concittadino se vedesse, oggi, lo stato in cui versa l'opera che porta il suo nome? Da anni, ormai, l'area del ponte, penosamente chiuso perché pericolante e inagibile, è un ricettacolo di sporcizia e degrado che deturpa l'immagine della città e di un quadrante molto popolato e frequentato dai cittadini». Di Stefano continua: «A tutto questo, inoltre, si aggiunge la perdurante incertezza sulle sorti del ponte: ristrutturarlo? Abbatterlo definitivamente? Quali sono i piani dell'amministrazione comunale in merito?».
Un'esortazione forte a prendere di petto il caso e affrontarlo una volta per tutte. «Voglio credere che, a oltre due anni dal suo insediamento, l'amministrazione abbia le idee chiare sul da farsi e sulle modalità per mettere riparo a questa ferita a ridosso del centro storico cittadino -afferma Di Stefano- Nel frattempo, rimane l'assoluta vergogna nel vedere un sito che, per quanto chiuso all'accesso, si presenta in condizioni scandalose e, ne sono certo, con una situazione igienico-sanitaria alquanto precaria». Da qui il suo perentorio invito: «Il mio auspicio, nell'attesa di sapere cosa ne sarà del ponte "Vittorio Cristini", è che chi di dovere possa almeno intervenire per pulire il sito e ripristinare un minimo di decoro».

Basta fare una passeggiata per rendersi conto della situazione in cui versa la zona alle spalle del quartiere di San Rocco. A lamentarsi sono i residenti costretti a convivere da troppo tempo con condizioni di degrado e di insicurezza. Con il ponte lamellare divenuto ormai il simbolo di questo disagio.