Aurora Rijtano sarà il nuovo assessore al bilancio. Il sindaco lo ha comunicato ai capigruppo della sua maggioranza convocati nel tardo pomeriggio di ieri per chiudere il rimpasto di giunta. Ma l'ufficialità della nomina si avrà però solo la settimana prossima. I capigruppo delle liste civiche e di Forza Italia hanno infatti consigliato al sindaco di attendere il weekend e aspettare ancora cosa succede in casa Lega. Il Carroccio difatti, sempre nella serata di ieri, ha riunito il primo direttivo con il neo segretario Ernesto Di Muccio. Il sindaco vuole far dirsi dalla Lega che sono loro ad andarsene, non vuole essere lui a cacciarli. Ma il gioco del cerino non può andare avanti ad oltranza per questo il primo cittadino, avuta la disponibilità della nota professionista cassinate, ha comunicato la sua scelta ai consiglieri.

Ma non c'è solo il caso Lega, sono tanti i nodi da sciogliere ancora in maggioranza. Il consigliere Franco Evangelista ieri ha infatti disertato la riunione di Forza Italia e ha fatto sapere al sindaco di rinunciare in maniera irrevocabile ad entrare in giunta nell'ormai famosa staffetta con Dana Tauwinkelova. Una scelta che ha lasciato di sgomento il gruppo. «Non c'è nessuna divisione in Forza Italia, noi sosteniamo convintamente la staffetta tra Dana Tauwinkelova e Franco Evangelista» ha assicurato la capogruppo Chiusaroli. «Forza Italia divisa? Non mi risulta, magari ci sono solo delle vedute diverse, tutto quà, ma non siamo divisi», gli ha ha fatto eco Secondino. I due forzisti hanno tentato invano di gettare acqua sul fuoco nella mattinata di ieri, poi a prendere l'accendino ci ha pensato nel pomeriggio Franco Evangelista.

E ora in Forza Italia brucia tutto. «Ma cosa sarà mai successo con Franco?» si domandavano i consiglieri azzurri ieri sera alla cena organizzata per il neo assessore Dell'Omo all'Azzura. La rinuncia di Evangelista è probabilmente legata anche a tutto quel che sta succedendo sul cimitero. Per il consigliere delegato alla manutenzione «è necessario individuare di chi sono le colpe di tutto ciò e procedere quindi di conseguenza». Filtra insomma un certo malcontento e sul sindaco si scatena il fuoco incrociato. Il Pd con Enzo Salera infatti replica stizzito al primo cittadino sull'intervista rilasciata ieri: «Dopo due anni e mezzo di amministrazione siamo ancora nel campo del "diremo" e "faremo". Quel che è certo è che dalla villa comunale al Manzoni, passando per l'Historiale e il cimitero, il suo fallimento è sotto gli occhi tutti. Nonostante lui continui a fare promesse vane».

E per il primo cittadino i grattacapi non sono finiti: ieri durante la riunione qualche perplessità è emersa anche per quel che riguarda il vice sindaco: se la Lega non rientra, chi sarà ad indossare la fascia? «Certo che sarà Papa», si era detto sicuro in mattinata il consigliere "di riferimento" dell'assessore Giuseppe Di Mascio, ma a quella fascia punta anche Benedetto Leone ed anche qualcuno di Forza Italia nella riunione ha rumoreggiato. Per ora il sindaco non intende cambiare nuovamente gli equilibri, dunque la delega da vice sindaco resta a Papa. Anche perchè l'assessore Leone sembra isolato in maggioranza. La sua posizione da "incendiario" non piace ai pompieri del centrodestra che vorrebbero ricucire con la Lega. E a proposito di Lega, cosa farà Monticchio? Attualmente è sospeso dal partito: lui non vuole abbandonare i salviniani, ma allo stesso tempo vuole restare in maggioranza. Ma ora è a un bivio: o resta nella Lega - che è già con un piede e mezzo all'opposizione di D'Alessandro - oppure resta in maggioranza da indipendente. Solo così potrà continuare a difendere la carica di presidente della commissione urbanistica. Altrimenti andrà riassegnata anche quella poltrona, come se non bastasse già il rimpasto di giunta che dura ormai da sei mesi.