Sabato alle ore 17 all'hotel Villa Igea si terrà un'assemblea pubblica indetta da "Fiuggi Viva", il gruppo di minoranza caro a Martina Innocenzi. Al centro del dibattito il futuro della controllata Acqua e Terme Fiuggi Spa. Alla base della convocazione la recente decisione di comune di Fiuggi con la quale si è proceduto alla ricapitalizzazione della controllata per un importo di 5 milioni di euro. Un iter che in consiglio ha registrato il voto contrario, anche se con distinguo diversi, oltre che della stessa "Fiuggi Viva" anche della "Fiuggi Civica" rappresentata dall'ex sindaco Fabrizio Martini.

Spiegano le ragioni dell'assemblea i componenti della "Fiuggi Viva". «Una manovra di 5 milioni di euro approvata dalla maggioranza in totale solitudine e senza spiegare alla città quale sarà la prospettiva di ATF. Nessuna garanzia del piano industriale, nè prospettiva di crescita per la città e garanzie per i lavoratori, così come zero garanzie per gli investimenti e nessuna notizia sul percorso di privatizzazione della stessa ATF».

Per il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, l'atteggiamento di "Fiuggi Viva" non può che essere ascritto al ruolo di: «Mera propaganda elettorale, tra l'altro fuori tempo massimo. Perché l'alternativa alla ricapitalizzazione di ATF dei giorni scorsi era esclusivamente il fallimento della stessa. L'urgenza della procedura poi è scaturita dal fatto che la documentazione necessaria è stata messa a disposizione del comune di Fiuggi, soltanto pochi giorni prima della già fissata assemblea dei soci di ATF con alle viste una udienza prefallimentare del 31ottobre prossimo nel Tribunale di Frosinone. Per quanto riguarderà il processo di privatizzazione di ATF, fiduciosi che riusciremo a respingere i rischi pendenti in Tribunale, tutto verrà svolto alla luce del sole coinvolgendo l'intera comunità, comunque con evidenza pubblica obbligatoria per legge. Niente di più e niente di meno di quanto centinaia di volte ribadito anche nel corso della campagna elettorale che ci ha condotto alla vittoria. Sono giorni molto delicati –chiude Baccarini– e dobbiamo restare concentrati sui gravi problemi che abbiamo ereditato»