«La mancata conclusione della crisi dopo 5 mesi è quello che succede quando ci si improvvisa apprendisti stregoni». A parlare è la portavoce di Fratelli d'Italia Angela Abbatecola, che spiega: «In primo luogo, dopo due anni bisogna ancora capire qual è l'idea di città su cui l'attuale maggioranza vuole lavorare.  Non ne hanno proposta una che sia una, e hanno disatteso una serie impressionante di promesse elettorali, a cominciare dalla questione Acea. In secondo luogo, sarebbe il caso che la Giunta intera si metta in testa che assimilando la figura degli Assessori e del Sindaco a quella dei funzionari comunali non ci si fa una bella figura, anzi! Chi immagina gli organi politici semplicemente come un'appendice dei settori comunali effettua le scelte "politiche" su una base "tecnica". Sarebbe il caso di capire, una volta per tutte, se il Sindaco e i suoi vogliono ripristinare il primato della politica, o vogliono impostare una tecnocrazia. Se, infatti, al Bilancio serve un professionista del ramo, alla Polizia municipale un militare o un ex-poliziotto, all'Urbanistica un avvocato o un architetto e così via, viene spontaneo chiedersi che cosa votiamo a fare, visto che la soluzione sarebbe quella di affidare direttamente a tecnici più o meno bravi la gestione dei singoli settori, abolendo la democrazia e tornando all'aristocrazia nel senso di "governo dei migliori". E siccome se così fosse anche il sindaco non servirebbe più -conclude caustica la Abbatecola- sarebbe bene che ognuno tornasse a fare il suo lavoro. Nell'azienda di sua competenza, però: non alla testa della città martire».