Le interrogazioni dei consiglieri di minoranza fanno perdere le staffe al sindaco, specie quella presentata da Valter Tersigni che ha chiesto chiarimenti sulla nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il consigliere d'opposizione, tra i vari quesiti della sua interrogazione, ha chiesto al sindaco di spiegare perché non c'è traccia del piano della trasparenza e della prevenzione della corruzione 2017- 2019, indicando anche il nominativo che ha ricoperto il ruolo durante l'approvazione dello stesso piano ma per il biennio 2018-2020.

Il sindaco, carte alla mano, ha risposto citando i passaggi dell'iter che hanno avuto il disco verde dall'Anac. Il primo cittadino si è scaldato replicando a Tersigni e il clima in aula consiliare si è acceso. «Il responsabile anticorruzione è individuato di norma nel segretario comunale - ha detto Roberto De Donatis - Nel Comune di Sora incontra una difficoltà oggettiva poiché la figura apicale ha molti incarichi di responsabilità gestionale, incompatibili con l'espletamento del ruolo».
Il sindaco, ribadendo l'esistenza di un ufficio per la trasparenza, ha spiegato che per l'Anac il soggetto preposto a ricoprire il ruolo, in mancanza della figura, è lui stesso ed ha aggiunto che l'amministrazione sta comunque cercando d'individuare un responsabile.

Insoddisfatto della risposta, Tersigni ha ribattuto: «Siamo arrivati al 4 ottobre 2018 e questa amministrazione non ha nominato alcun responsabile. Lo faremo sapere all'Anac». De Donatis ha replicato affermando che «l'Anac non ha avuto nulla da eccepire dato che abbiamo fatto fede al piano precedente. La macchina organizzativa ha avuto una rigenerazione poiché al mio insediamento non ha trovato una Ferrari in eredità».
Urtato dal tono del primo cittadino, Tersigni ha reagito: «Sindaco potrà incantare forse i cittadini, qualche consigliere di maggioranza, ma sicuramente non potrà incantare me». Aggiungendo: «Sul sito del Comune alcune delibere di giunta e di consiglio vengono pubblicate e altre no».