È un fenomeno inarrestabile che in molte circostanze manda sul lastrico intere famiglie e soprattutto ne mette a rischio anche la continuità coniugale. Il vizio della ludopatia rappresenta ormai una vera e propria piaga sociale e la provincia di Frosinone risulta tra quelle italiane maggiormente colpite. Con la città di Alatri che non è da meno.

L'affondo della Lega
Gli esponenti del partito di Salvini, Francesco Ciavardini e Giuseppe Pizzuti, già da mesi sono attivi per capire quale sia la situazione nella loro città, ossia Alatri.
«Da tempo infatti è stato chiesto all'amministrazione comunale se esiste un regolamento che gestisce il gioco d'azzardo sul territorio alatrense e se vengono fatte rispettare le leggi vigenti in materia, non ricevendo neppure uno straccio di risposta da parte di un'ente sempre più latitante e che forse non ha nessuna voglia di rispondere a determinati quesiti». Non mollano la presa i due leghisti. «Una cosa è certa: la battaglia al gioco d'azzardo patologico da parte della Lega, come a livello nazionale così come a livello comunale, è soltanto cominciata, non si può permettere che una dipendenza così grave sia avallata, in nessun modo ed in nessun caso, e cosa ancora più importante non si può accettare il silenzio delle istituzioni. Probabile inoltre che venga prossimamente organizzato ad Alatri un convegno su questo delicato argomento, con la presenza di associazioni di settore e di medici specialisti in dipendenze».
«A breve -concludono- sarà presentata una istanza di accesso agli atti per comprendere lo stato dei fatti sul gioco d'azzardo nel Comune di Alatri».

Restando sul tema va ricordato che soltanto qualche giorno fa la Regione Lazio ha approvato, all'interno del collegato al bilancio, misure restrittive di contrasto alla ludopatia.
Tra queste misure lo stop alle sale da gioco a meno di 500 metri dalle scuole e da altri luoghi sensibili, come i centri giovanili e le strutture sanitarie oltre allo stanziamento di fondi contro il fenomeno. Insomma, qualcosa di concreto si muove.