Il consiglio comunale di Pastena all'unanimità ha deliberato di chiedere alla Regione la convocazione di un tavolo tecnico per discutere delle problematiche della gestione delle grotte e del futuro dei dipendenti dell'ex consorzio.
Così il sindaco Arturo Gnesi spiega i dettagli: «Nell'ultimo consiglio è stato votato un atto di indirizzo per la corretta applicazione della legge regionale 7 del 2014. Una normativa che prevedeva una sinergia tra gli enti e un ruolo decisivo del parco dei monti Ausoni che avrebbe dovuto assorbire il personale del consorzio ormai abrogato e esautorato delle sue funzioni». Gnesi va oltre e sottolinea «la lentezza della Regione di arrivare a conclusioni condivise rimarcate dalla pregiudiziale chiusura di alcuni esponenti politici alle nostre richieste. Sono passati quattro anni che hanno aggravato la situazione economica, inciso negativamente sul flusso turistico e sui rapporti con il personale dipendente. Di fronte ai problemi locali a Roma hanno fatto un passo indietro».

Massacrando, secondo il primo cittadino di Pastena, lo sviluppo economico. «L'art 31 bis firmato da Sara Battisti e approvato nel consiglio regionale – sottolinea ancora il sindaco –è un obbrobrio giuridico che bloccherà il rilancio turistico delle grotte di Pastena, metterà in mezzo alla strada i dipendenti del consorzio. Dopo quattro anni dalla legge 7/2014 si torna a fare confusione solo per l'incapacità di qualcuno a saper gestire una situazione complessa che richiedeva buon senso e conoscenze adeguate. Sulla pelle dei pastenesi,alle spalle degli amministratori che hanno chiesto più volte e a tutti i livelli, senza mai riuscirci, l'istituzione di un tavolo tecnico»