Dai banchi dell'opposizione il consigliere Fabrizio Pintori critica la scelta dell'amministrazione De Donatis che ha deciso di recuperare domenica scorsa il mercato che si sarebbe dovuto svolgere il giorno di San Rocco. «Si è trattato di un mercato sottotono, con molte bancarelle in meno rispetto a un qualunque giovedì invernale e, come c'era da aspettarsi, l'affluenza della gente è stata bassissima.
Si è assistito a un mercato neanche lontanamente paragonabile a quello di San Rocco. La scelta fatta senza il coinvolgimento degli ambulanti si è dimostrata infelice, di scarsa efficacia e con un trascurabile ritorno economico -ha aggiunto il grillino- Il M5S Sora aveva pubblicamente formulato la proposta all'Amministrazione in carica di recuperare previo coinvolgimento e disponibilità degli ambulanti la giornata del mercato di SanRocco a ridosso delle festività natalizie. Questa soluzione, avrebbe offerto maggiori possibilità di guadagno per i commercianti, permettendo di ravvivare Sora in un periodo dell'anno in cui è necessario trovare soluzioni ed eventi per far aumentare l'affluenza in città e scuoterla dal torpore in cui ha trascorso l'estate.

"Purtroppo, l'amministrazione De Donatis va avanti senza ascoltare il benché minimo suggerimento da parte di chi è direttamente coinvolto, con un atteggiamento di totale chiusura alle proposte formulate dall'opposizione, ma cosa ancor più grave non ascoltando nemmeno le istanze provenienti dalla gente -ha proseguito Pintori- È proprio vero che: "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire". Ormai la maggioranza guidata dal sindaco De Donatis è arroccata nella sua torre d'avorio, totalmente estranea a quanto avviene in città e non consapevole dei problemi da affrontare per ridarle slancio.
Purtroppo a farne le spese sono sempre i cittadini. Ieri è toccato anche alle famiglie che devono iscrivere i figli all'asilo nido comunale. Oggi è toccato agli ambulanti, domani toccherà a qualcun altro. Sono questi comportamenti, incomprensibili ai più, che allontanano i cittadini dalla politica, che al posto di essere autoreferenziale deve come primo passo, necessario per ripartire e rivitalizzarsi, ascoltare la gente», ha concluso il consigliere di minoranza Fabrizio Pintori.