Diciotto milioni. Più dieci con gli investimenti da parte di Ferrovie dello Stato, Curia e Conferenza Episcopale. L'obiettivo: la riqualificazione della periferia urbana.
Sei progetti sospesi con il milleproroghe. Tema che non riguarda soltanto Frosinone, ma che nel capoluogo ciociaro è sentito. Tanto da convocare, in maniera straordinaria, un consiglio comunale andato di scena ieri alla presenza di consiglieri, maggioranza e opposizione uniti nella stessa battaglia, assessori, sindaco e alcuni rappresentanti del territorio in parlamento: i senatori Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia) e Gianfranco Rufa (Lega), i deputati Francesco Zicchieri (Lega) e Luca Frusone (Movimento 5 Stelle).

Quella della sospensione attraverso il milleproroghe del bando per le periferie urbane è il primo punto all'ordine del giorno. E il primo a prendere la parola è il primo cittadino Nicola Ottaviani. La questione è seria. Il sindaco parla di «momento topico» e riferisce che «se la situazione non cambia saremo costretti a chiedere l'esecuzione del contratto davanti all'autorità giudiziaria». Ma confida nel fatto che «si possa rivedere quel provvedimento». Il consiglio viene sospeso e intervengono i parlamentari.
Ruspandini sottolinea che «C'è bisogno di una concentrazione di forze perché investire su Frosinone vuol dire migliorare tutta la provincia» E l'impegno «a far sentire la voce su questo importante tema».
Frusone, esponente della maggioranza di governo, afferma: «ben vengano i sindaci che chiedono chiarezza» e sottolinea che «si potrebbe aprire con il Comune un rapporto su questa specifica tematica».
Un altro esponente dell'attuale maggioranza di governo, Francesco Zicchieri, rassicura il consiglio sull'impegno e specifica che «è giusto prendere atto che i Comuni hanno assunto impegni». Concorde con il deputato leghista, il senatore Gianfranco Rufa.
Accorato l'intervento di Fabrizio Cristofari (Pd) che «chiede impegno». A Magliocchetti (Forza Italia) «interessa poco individuare le responsabilità, interessa molto la risoluzione del problema»