Microsensori per il monitoraggio di ponti e viadotti. È questa la proposta di Danilo Magliocchetti, consigliere comunale e provinciale di Frosinone, che, attraverso una lettera all'ingegnere Antonio Mallamo (amministratore unico Astral), sottolinea che «l'utilizzo di microsensori permette di valutare più parametri in contemporanea. In tempo reale e senza essere fisicamente sul posto. Sono di piccole dimensioni e facili da installare e potranno essere integrati nelle strutture di nuova realizzazione o applicati facilmente in quelle già esistenti. Sono, inoltre, alimentati con fonte energetica esterna o autonoma con pannelli solari. Operano in modalità wireless, con acquisizione diretta dell'informazione o tramite droni. Il controllo continuo e multiparametrico delle strutture, consente anche di programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria tempestivi e puntuali».

Danilo Magliocchetti, inoltre, in un passaggio della lettera sottolinea l'importanza del metodo «proactive che consentirà interventi preventivi e conservativi con notevoli risvolti sulla sicurezza ed economia e, dunque, sulla sostenibilità del processo di mantenimento in esercizio del patrimonio infrastrutturale esistente, di competenza regionale. Ultima considerazione, da non sottovalutare, i microsensori hanno dei costi abbastanza contenuti per cui con una spesa non rilevante per le casse dell'azienda sarà possibile monitorare più strutture». Il consigliere comunale e provinciale, in quota Forza Italia, in apertura di lettera richiama l'attenzione sul monitoraggio e specifica che «so già essere nella sua agenda, di ponti e viadotti di competenza regionale presenti nel Lazio».
Relativamente alla provincia di Frosinone elenca alcuni tratti stradali.
Nello specifico: «Sr 82 della Valle Liri, Sr155 di Fiuggi, Sr 156 Monti Lepini, Sr 666 di Sora, Sr 6 Casilina, Superstrada Sora-Frosinone oppure, ancora, diciannove tratti stradali per un totale di duecento chilometri, Asse attrezzato di Frosinone, allacciamento con lo stabilimento Fca di Piedimonte o la Palianese». La lettera, si legge nel testo di Danilo Magliocchetti, «ha il solo scopo di fornire un collaborativo contributo, finalizzato a suggerire l'utilizzo, nel programma di monitoraggio, dei moderni sistemi offerti dalla recente tecnologia costituiti dai sensori e microsensori».