Ridotta la pena di quindici giorni rispetto ai tre anni avuti per appropriazione indebita di fondi pubblici destinati alla politica nel grado di appello. Ma per Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, originario di Anagni dove è stato anche Sindaco, il breve periodo di riduzione della pena può rappresentare una riabilitazione politica tra due anni.

Infatti, la decisione della Suprema Corte di Cassazione di oggi, che lo ha comunque condannato a due anni, undici mesi e quindici giorni, ora apre nuovi scenari per l'ex consigliere regionale. Essendo una pena inferiore ai tre anni potrà beneficiare di misure alternative e di sconti ulteriori e così tra due anni potrebbe aver saldato il suo conto con la giustizia e tornare e fare politica, visto che l'interdizione prevista andrà di pari passo con l'effettuazione della condanna.

Ovviamente soddisfatti della decisione i suoi avvocati difensori Enrico Pavia e Carlo Taormina, che hanno ottenuto la cancellazione di una delle accuse che erano state confermate in appello, quella di aver utilizzato i soldi che erano stati depositati su una card per un valore di 50mila euro. I legali hanno dimostrato che quei soldi erano a disposizione di Fiorito ma come semplice possessore visto il suo ruolo politico. Un metodo usato da tutti. Inoltre, la tracciabilità dei soldi spesi ha dimostrato che Fiorito non ne aveva fatto uso personale. E per questo è scattata la riduzione della pena.