Sull'inquinamento delle acque del Liri le posizioni di De Donatis e della Petricca sono ormai palesemente discordanti, ma ciò che appare indiscutibile è che il fiume stia "avvelendando" pesantemente i rapporti all'interno dell'amministrazione. «Le risposte a qualsiasi contestazione - si legge in una nota di Serena Petricca - , dopo che il sindaco nei giorni scorsi aveva duramente risposto alle sue accuse ormai sono sempre le stesse: invece di preoccuparsi della salute dei cittadini e dell'esigenza di prendere decisioni concrete, rimarca con molto rancore le trascorse vicende politiche, dimenticando però che le frequenti passerelle a cui fa riferimento erano frutto della sua stessa indisponibilità, altrimenti detta indifferenza. Atteggiamenti che testimoniano oltretutto una carenza di adeguate argomentazioni. Facendone una questione personale e politica, contrariamente al suo obiettivo, De Donatis mette in risalto esclusivamente la sua totale incapacità di fornire risposte tangibili su argomenti specifici, portati alla sua attenzione dagli oppositori politici».

E chiede incalzando: «La massima autorità del territorio comunale in materia igienico-sanitario, si è preoccupata di esigere informazioni più circostanziate e formali circa lo sversamento di materiali inquinanti nel fiume? Ora capiamo perché, anziché dare spiegazioni in merito alle misure di sicurezza e prevenzione da far approvare nei tavoli tecnici, o di diffondere il reale e completo esito delle analisi, rassicurare la popolazione circa l'andamento delle indagini, sottoscrivere protocolli più scrupolosi a cui la Conca di Sora debba attenersi in via preventiva, il primo cittadino si cali nei panni del professore, elencando soltanto fatti già noti a tutti, purtroppo senza insegnare nulla di nuovo. Forse perché neanche lui effettivamente sa? Al contrario di quanto l'architetto abbia tentato di far passare, le intenzioni che hanno mosso il mio intervento non erano di creare allarmismo o infangare l'immagine del territorio - conclude il consigliere di minoranza Serena Petricca - bensì di invitarlo a una maggiore consapevolezza, che purtroppo sta dimostrando di non avere».