Le insegne dei negozi e i tabelloni pubblicitari tornano al centro dell'attenzione. Alla fine del mese scade il termine, già prorogato, della sanatoria per mettersi in regola con i pagamenti.
Da quel momento in poi, stando alle assicurazioni del Comune, quelli abusivi e non "condonati" verranno rimossi. E scatteranno multe salate.
Lo scorso mese di marzo il consiglio comunale approvò le modifiche al regolamento della pubblicità che riguardava anche le insegne di esercizio, cioè la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività cui si riferisce, nelle sue pertinenze o nelle immediate vicinanze, insegna che può essere luminosa sia con luce propria che indiretta.

«Tra le modifiche al regolamento -spiegò in Consiglio l'assessore l'assessore Maria Gabriella Paolacci- abbiamo cambiato l'articolo 56 che prevedeva una proroga dei termini scaduti all'approvazione del precedente regolamento, che era 120 giorni dalla data di adozione. Noi abbiamo riaperto i termini, quindi chi vuole presentare la richiesta di autorizzazione in sanatoria avrà tempo fino al 30 settembre 2018.
Possono aderire tutti coloro che hanno i cartelli pubblicitari, insegne di esercizio e preinsegne. A quest'ulteriore scadenza, tutti i mezzi pubblicitari per cui non è stata presentata la richiesta di sanatoria o che comunque sono difformi da quanto previsto dal regolamento verranno considerati abusivi, quindi rimossi».

A poche settimane dalla scadenza della tassa, il gruppo sorano di Casapound Italia chiede una moratoria. «In un periodo in cui il commercio stenta a ripartire scrive in una nota è doveroso offrire un aiuto concreto ai commercianti. Uno di questi potrebbe essere l'annullamento della tassa sulle insegne in quanto più che un mezzo pubblicitario è un segno identificativo dell'attività che la espone».