Le aree industriali restano ai primi posti nell'agenda della Regione Lazio. La conferma è arrivata anche ieri con la presentazione di un bando che mira a un'azione decisa per il loro rafforzamento. «Le aree industriali sono tra i più importanti luoghi di impresa della regione - ha spiegato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella -. Questo perché sono realtà strategiche per il rilancio economico del nostro territorio. In questo senso dobbiamo lavorare per ottenere delle infrastrutture sempre migliori, servizi e una governance sempre più efficaci».

E' questa, dunque, la filosofia alla base del bando della Regione, pubblicato ieri, che mette a disposizione dei Comuni e dei consorzi industriali pubblici 3 milioni di euro in tre anni per le infrastrutture degli insediamenti produttivi, artigianali e industriali di tutto il territorio regionale. Ed è reso possibile dal rifinanziamento deciso dal Consiglio Regionale della "storica" Legge Regionale "60", che dal 1978 disciplina il finanziamento di infrastrutture in queste aree.

«Questo avviso - ha proseguito Manzella - è quindi un passo importante nella direzione del potenziamento delle aree industriali e del miglioramento dei servizi che offrono. E altri ne faremo nei prossimi mesi. Questa è una delle richieste che più spesso ricevo nei miei viaggi nell'impresa del Lazio - ha sottolineato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico - e chiunque abbia visitato queste aree sa che c'è bisogno di un gran lavoro per adeguarle alle esigenze delle imprese che operano al loro interno».
Manzella ha concluso allargando il discorso allo scenario complessivo: «E' una questione prioritaria per lo sviluppo della regione semplicemente perché è anche dalla loro qualità che dipende la competitività del nostro sistema produttivo, e questo sarà uno dei cantieri del nostro lavoro nei prossimi anni».

Un altro bando mirato, dunque, dopo quello del mese scorso per conciliare lo sviluppo economico con il rispetto e la tutela dell'ambiente che aveva come soggetti quanti si incaricavano della costituzione dell'Apea, pubblici o privati, tra i quali il Comune o i Comuni e i Consorzi industriali pubblici.