"L'Altra Italia? Non esiste". O forse sì. Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, a Frosinone, nella sala conferenze dell'Hotel Astor, nega che sia stato costituito un nuovo soggetto politico destinato, a breve, a prendere il posto di Forza Italia. Sollecitato a dare chiarimenti in merito da una nostra domanda, scuote la testa, sgrana gli occhi incredulo. E nega: "Non esiste nessuna Altra Italia". Ma nei giorni scorsi se ne è parlato molto, insistiamo: "Non esiste nulla", ribadisce quasi seccato il Presidente, che aggiunge: "L'unica altra Italia che conosco è quella alla quale ci rivolgiamo, quella che produce, quella che ha la sua anima in quel Centro-Sud che vogliamo rilanciare e valorizzare". Quindi, chiude l'argomento appartandosi con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

La realtà, però, sembra essere molto diversa facendo assumere alle dichiarazioni di Tajani le fattezze di una smentita che sa molto di facciata. Basta ascoltare i discorsi a mezza bocca dei tanti esponenti di Forza Italia presenti stamattina all'Astor, in via Marco Tullio Cicerone. Il quadro che emerge dai discorsi informali è ben diverso: per volontà di Silvio Berlusconi in persona sarebbe stata creata una fondazione allo scopo di traghettare il partito fondato nel 1994 verso un nuovo soggetto politico. Un' "entità" che si starebbe plasmando in queste calde settimane estive con una finalità ben precisa: allargare la base del movimento azzurro, aprirlo alle civiche, fare degli amministratori locali il punto di forza del futuro partito, allargare il centro destra, strappando la Lega all'abbraccio dei Cinque Stelle  - concetti, questi sì, illustrati dallo stesso Tajani e non smentiti - creando i presupposti per tornare ad essere partito di governo. Non è però detto che il nome sia "L'Altra Italia". E infatti ecco la seconda soffiata degli addetti ai lavori: da settimane Berlusconi e gli stati maggiori degli azzurri avrebbero commissionato una fitta serie di sondaggi e di ricerche di marketing per capire quale potrebbe essere il nome più appetibile per gli italiani. Di ipotesi ne circolano: Movimento Italiano, Popolari Italiani e anche la stessa Altra Italia. Tutto da definire, insomma. Con un'unica certezza: il 21, 22 e 23 settembre nella tradizionale convention fiuggina di Fi sarà Silvio Berlusconi in persona a chiarire tutto e probabilmente, o forse, ad annunciare l'eventuale nascita del nuovo partito. 

Tutto ciò è avvenuto alla fine della conferenza stampa, iniziata puntualmente alle 12. In precedenza Tajani, circondato da parlamentari, consiglieri provinciali e regionali di Forza Italia provenienti da varie zone d'Italia, ha illustrato i progetti per il rilancio del Centro-Sud (tema centrale dell'incontro): "Siamo molto preoccupati - ha esordito il presidente del Parlamento Europeo - per l'assenza di una vera politica di rilancio del Centro-Sud da parte dell'attuale Governo. Vengo da una serie di incontri in Veneto, dall'Italia che per antonomasia produce. Ma c'è anche un'altra Italia che può costituire il volano per un nuovo e grande sviluppo economico italiano ed è quella del Centro-Sud alla quale noi guardiamo con grande attenzione, al contrario degli ultimi governi, e purtroppo anche dell'attuale, che l'hanno completamente dimenticata.

Tante sono le questioni aperte e senza soluzioni: penso all'Ilva che è a rischio chiusura; penso alla disoccupazione; ai giovani costretti ad emigrare all'estero per trovare lavoro; penso, ancora, all'assenza di infrastrutture - digitali, portuali, stradali, ferroviarie - su cui, invece, bisogna puntare con decisione; alla Tav da estendere a tutto il territorio nazionale e non da bloccare come vorrebbe fare il Governo; ancora: penso al sostegno da assicurare alle piccole e medie imprese e alla riduzione della pressione fiscale. Insomma - ha proseguito Tajani - nel nostro progetto di governo ci sono tante iniziative volte a supplire alla totale assenza di visione strategica che caratterizza l'attuale Governo. Basti pensare, in merito, al disegno di accorpare il ministero del Turismo a quello dell'Agricoltura in una nazione che del turismo dovrebbe fare la sua prima fonte di reddito. Come realizzare tutto ciò? Servono 20 miliardi, che potrebbero trasformarsi in 200, da trovare attraverso, innanzitutto, il recupero dei fondi europei non utilizzati dalle Regioni del Sud e tramite altri strumenti".

Tajani ha poi bocciato le iniziative che il Governo Lega-M5S hanno messo in campo: il Reddito di Cittadinanza innanzitutto, "che lede la dignità dei giovani e segnerebbe un ritorno ad una forma di statalismo di stampo medioevale", la Flat Tax, il taglio delle pensioni, che per noi non devono assolutamente essere toccate; il decreto milleproroghe nella parte in cui taglia i due miliardi di euro destinati ai Comuni per il recupero delle periferie". In merito, Forza Italia ha lanciato un appello a tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione affinché il decreto, approvato al Senato, venga cambiato nel passaggio alla Camera salvaguardando i due miliardi per le periferie urbane. 

Quindi, questioni di stampo prettamente politico: "Tra la Lega e il Pd - ha affermato il leader di Forza Italia - c'è un enorme spazio politico. E' quello che noi vogliamo occupare attraverso un grande progetto di rilancio generale e del Centro-Sud in specie. Poi apriremo una grande stagione congressuale aperta anche alle liste e realtà civiche e ai tanti simpatizzanti che vogliono avvicinarsi al nostro partito. Alla Lega, inoltre, diciamo di tornare con noi sottraendosi all'abbraccio dei pentastellati. Noi - ha concluso Tajani - ci proponiamo come una grande forza politica alternativa al centro sinistra e al grillismo, capace di dettare anche l'agenda politica nazionale".