Si voterà il 31 ottobre per l'elezione del presidente della Provincia e, a gennaio, per quella dei dodici consiglieri.
Ieri il Governo ha approvato il decreto Milleproroghe. In attesa di una revisione della legge Delrio, si è deciso di prorogare al 31 ottobre 2018 il mandato dei presidenti di Provincia e dei Consigli in scadenza entro quella data. E di anticipare allo stesso giorno il mandato dei presidenti e dei consigli provinciali in scadenza entro il 31 dicembre 2018. In questo modo è stato deciso che si potranno tenere il 31 ottobre tutte le elezioni provinciali previste entro la fine dell'anno.

Per quanto riguarda la situazione specifica della Provincia di Frosinone, però, il mandato dei dodici consiglieri scade a gennaio 2019. Dunque ci saranno due fasi. Ma è evidente che equilibri e rapporti di forza saranno gli stessi. Inizialmente l'election day era stato ipotizzato per il 14 ottobre, poi però la data è stata posticipata di due settimane. A questo punto però mancano poco più di tre mesi alle elezioni per il presidente. Il centrosinistra punta alla conferma di Antonio Pompeo. Il centrodestra dovrà cercare di trovare un candidato unitario, ma non sarà semplice considerando che la Lega potrebbe pensare di "contarsi" anche a livello di amministratori.

Ricordiamo infatti che il sistema elettorale è quello degli enti di secondo livello: alle urne si recano sindaci e consiglieri. C'è il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce un peso maggiore agli amministratori degli enti più grandi. La fascia più alta è per Frosinone e Cassino. Poi ci sono Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Isola del Liri, Monte San Giovanni, Pontecorvo, Sora e Veroli. E, a scalare, tutti gli altri. Ma conteranno pure gli accordi trasversali.