Vuole a tutti i costi che la verità sul dissesto entri nella testa dei suoi concittadini. Così il sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro, ieri ha fatto preparare personalmente dei manifesti, li ha fatti stampare e, da qualche ora, sono stati affissi. E la tassa comunale l'ha pagata lui!

Nel manifesto campeggiano due numeri e poche parole. I "70" milioni di euro di debiti consolidati che ha trovato un anno fa e i "49" tra certi e potenziali che sono emersi subito dopo. "Il manifesto - dice il sindaco - riporta in maniera limpida quello che è successo da quando ho chiesto all'assessore Ulderico Schimperna, appena nominato, di dirmi realmente come stavano le cose sui conti. Ci ha messo 3 mesi, da febbraio a maggio del 2017. Poi mi ha presentato il "conto" e a giugno abbiamo fatto la conferenza stampa. Quei numeri non sono mai stati sconfessati".

Ma sono state anche le altre tegole a far precipitare la situazione, sempre nel corso del 2017 altri 15 milioni di euro di debiti certi e 33 potenziali. La coperta è corta. Si capisce a stretto giro. Ad irrobustire questa visione c'è la relazione dei revisori dei conti: tre giorni dopo la fatidica consegna, il consiglio comunale che approva il dissesto. E' accaduto nella notte tra lunedì e martedì scorsi: ora Carlo Maria vuole uscire dal buio che ha avvolto il Comune. E scrive sui manifesti quei due numeri e quelle poche parole. Pensa e spera di aver chiuso la partita, di aver fatto capire qual è la verità, almeno sui numeri. Ma la salita, specie al cospetto dei cittadini che vogliono capire che cosa accadrà ora, potrebbe essere ancora lunga!