«Decisamente sì». Così Francesco De Angelis risponde alla domanda se intende candidarsi alla segreteria regionale del Pd. Dice: «Sarò della partita».

A luglio l'assemblea nazionale del partito dovrà decidere la data e le modalità relative all'elezione del segretario nazionale. A quel punto sarà chiaro anche cosa succederà a livello di segreteria regionale del partito. Il mandato di Fabio Melilli è in scadenza e bisognerà individuare il successore.
Oltre a quello di Francesco De Angelis, circola il nome del senatore Bruno Astorre, numero due di AreaDem di Dario Franceschini.

La sicurezza della risposta del presidente del Consorzio Asi sta a testimoniare che all'ipotesi sta lavorando da tempo. E questo probabilmente rappresenta una chiave di lettura della politica della mano tesa all'interno del partito in provincia di Frosinone. De Angelis è espressione dell'area di Matteo Orfini.
È fin troppo evidente che nel Lazio il segretario regionale del Partito Democratico deve tenere conto degli equilibri di tutte le componenti, ma anche della posizione del presidente della Regione Nicola Zingaretti, capace di vincere in controtendenza nazionale il 4 marzo scorso, quando il Pd a trazione renziana ha subito una delle sconfitte più cocenti della storia del centrosinistra.

Quel «decisamente sì» vuol dire che Francesco De Angelis sarà della partita per il dopo Melilli. Proverà ad avere dalla sua l'intera federazione provinciale. Ma non sarà semplice.