Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo rinuncia totalmente alla sua indennità di carica. A partire dal primo giugno lo stipendio da primo cittadino resterà nelle casse comunali e sarà interamente inserito in un apposito capitolo che si occuperà di sociale ma, in larga parte, anche del restyling delle strade extraurbane. La conferma ufficiale di una decisione maturata da tempo è arrivata ieri pomeriggio poco dopo le sedici quando il primo cittadino ha protocollato la lettera destinata al responsabile dell'area economico-finanziaria. Poche righe in cui Rotondo comunica che «dal primo giugno e fino a fine mandato di rinunciare all'intero importo dell'indennità di carica e che in sede di proposta venga utilizzata per iniziative di carattere sociale e di pubblica utilità». Poi ha aggiunto: «Una scelta maturata perché ho deciso che in momenti di difficoltà finanziarie dell'ente chi deve dare per primo l'esempio è il capo dell'amministrazione».

Una indennità che, a dire il vero, il primo cittadino ha destinato sin dal suo insediamento a opere per il sociale. Iniziative che, in diverse occasioni, sono state rese pubbliche dallo stesso Rotondo che ha sempre voluto mettere quei soldi che spetterebbero, per legge, a lui al servizio della comunità. Ora, ha deciso di andare oltre.
La rinuncia totale comporterà che le risorse economiche lorde rimarranno direttamente nelle casse dell'ente. Risorse che, nei prossimi due anni di mandato, ammonteranno a oltre settantamila euro che saranno indirizzate in uno specifico capitolo con cui si proseguirà l'impegno nel mondo del sociale già portato avanti fino a oggi, ma si punterà anche a nuove iniziative. «I soldi risparmiati saranno destinati alle opere di pubblica utilità - ha spiegato - Almeno cinquanta mila euro per le strade extraurbane». La cosiddetta viabilità di campagna, in più occasioni, finita nell'occhio del ciclone per le condizioni particolarmente disagevoli sarà al centro di specifici progetti. Con i soldi risparmiati dall'indennità si andranno a ristrutturare le zone periferiche. L'iniziativa ha trovato il pieno assenso anche dell'assessore alla cultura Moira Rotondo.