Dal Ministero per lo sviluppo economico il via libera al Progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l'area di crisi complessa di Frosinone. Ieri mattina c'è stato un vertice a Roma, al quale ha partecipato il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Il quale rileva: «Un altro passo in avanti importante verso la definizione dell'accordo di programma e delle opportunità di rilancio economico, produttivo e occupazionale che si apriranno per il nostro territorio».
Aggiunge: «Con l'approvazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale si apre la fase che porterà alla firma dell'accordo di programma e al lancio dei bandi per gli investimenti. Come Provincia abbiamo richiesto di essere parte attiva nei tavoli sulle infrastrutture e sulle procedure previste dal Sin, che rappresentano aspetti fondamentali per la crescita».
Continua Pompeo: «I numeri e le proposte contenute nel Progetto lasciano ben sperare per il futuro. A differenza del precedente accordo di programma, anche le piccole e medie imprese potranno partecipare al bando, così come richiesto dal territorio. Continuiamo a lavorare insieme, remando tutti dalla stessa parte. Il risultato di oggi è proprio il frutto di quanto abbiamo saputo fare nei mesi scorsi, mettendo al centro l'interesse della nostra provincia e dei cittadini».
L'area di crisi complessa del Sistema locale del lavoro di Frosinone-Anagni e Comune di Fiuggi riguarda 46 Comuni. 37 dei quali in provincia di Frosinone: Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Guarcino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano.
Mentre 9 fanno parte della provincia di Roma: Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni, Vallepietra, Valmontone. 
Nel Progetto di riconversione e riqualificazione industriale di Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) si legge: «Il 12 ottobre 2017 si è chiusa la "call" lanciata da Invitalia per raccogliere le manifestazioni d'interesse ad investire nell'area di crisi industriale del sistema locale del lavoro di Frosinone. Le manifestazioni sono 195 per un totale di investimenti pari a 399.347.178 euro ed una previsione di incremento occupazionale di 2044 addetti. I progetti si riferiscono ad una vasta gamma di ambiti settoriali: 49 manifestazioni riguardano il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio; seguono il settore manifatturiero (38) e i servizi di alloggio e ristorazione (29). La concentrazione degli investimenti tuttavia riguarda il "manifatturiero" (49% degli investimenti e 37,8% dell'occupazione)».