Una strada da dedicare alle vittime del femminicidio. La proposta, che sarà inoltrata alla reinsediata commissione toponomastica per tutte le valutazioni del caso, è stata avanzata dal vice sindaco e assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Fabio Tagliaferri.
«Sarebbe un grande segnale di attenzione verso una tematica su cui negli ultimi anni si è giustamente sviluppata una sensibilità particolare. Personalmente ho rivolto questa richiesta al presidente della commissione toponomastica affinché l'organismo valuti la proposta e dia il suo imprimatur» ha detto il vice sindaco Fabio Tagliaferri.
Dal 2000 a oggi le donne vittime di omicidio volontario nel nostro Paese sono state tremila. E nel 2016 i femminicidi sono tornati a crescere rispetto all'anno precedente (+5,6%,da 142 a 150), trend sostanzialmente confermato dai 114 casi, più di uno ogni 3 giorni, dei primi dieci mesi dello scorso anno.  L'incidenza femminile sul numero di vittime totali di omicidi non è mai stata così elevata, 37,1%:nel 2000 si attestava sul 26,4%. Sono numeri (gli ultimi disponibili) di una strage infinita quelli delineati nel quarto Rapporto Eures sul femminicidio in Italia, pubblicato alla vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2017.