Muro contro muro. Tra il sindaco Nicola Ottaviani e l'assessore ai servizi sociali Massimiliano Tagliaferri. Negli ultimi giorni i due si stanno evitando ed è questo il segnale che la situazione è seria. Il nodo del contendere è quello del servizio di assistenza domiciliare. Il sindaco ha detto che il servizio sarà coperto per tutto il 2018. Rilevando: «Una parte delle risorse è stata trovata, l'altra arriverà grazie ai nuovi introiti che proverranno da risorse diverse. Questo avverrà o tramite emendamenti o con assestamenti di bilancio». Ma per Massimiliano Tagliaferri la strada è una sola: emendamento. Una misura che prevede una copertura immediata e che inevitabilmente comporterebbe il taglio di qualche altra voce.
Massimiliano Tagliaferri non indietreggia neppure di un millimetro e argomenta: «La copertura deve avvenire attraverso un emendamento. Altrimenti rassegnerò le dimissioni. Abbiamo preso degli impegni precisi e lo abbiamo fatto sia in consiglio comunale che in commissione. Non è questione di ultimatum, ma di parola data. Per garantire il servizio occorrono 315.000 euro. Al momento ne sono coperti 150.000. Per un tema come l'assistenza domiciliare credo che sia più opportuno un emendamento rispetto ad assestamenti di bilancio». Fra le altre cose in questi giorni Massimiliano Tagliaferri ha ripetuto più volte di «non essere in linea» con l'Amministrazione. Neppure per quanto riguarda le tariffe. Per la verità Tagliaferri ha esternato i suoi dubbi anche per quanto riguarda la Tari. Oltre all'aspetto amministrativo, comunque importantissimo, c'è anche il lato politico. Pesantissimo. Massimiliano Tagliaferri è stato eletto consigliere comunale nella Lista Ottaviani, con 473 preferenze. Con le deleghe all'ambiente e ai servizi sociali è un assessore di primo piano della giunta. Nella maggioranza l'allarme rosso è scattato. Con il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini che sta cercando una mediazione. Ma finora le fumate sono state tutte nere. E stasera alle ore 21 è in programma un vertice di maggioranza. Già fissato da tempo: la solita riunione di preconsiglio. Ma è evidente che i riflettori saranno tutti accesi sulla questione del servizio di assistenza domiciliare. Un servizio che riguarda circa 120 famiglie. Non solo: per domani Carlo Gagliardi ha convocato una riunione urgente della commissione "servizi sociali", della quale è presidente. Riunione richiesta anche dalle opposizioni, che sono salite letteralmente sulle barricate. In consiglio comunale si annunciano "scintille": la seduta è stata fissata per il 30 marzo in prima convocazione e per il 4 aprile in seconda. Ma la partita politica adesso si gioca tutta nella maggioranza di centrodestra. Perché Nicola Ottaviani non ha intenzione di derogare dalla sua impostazione. E Massimiliano Tagliaferri neppure.  Peraltro la frase «non sono in linea» è di quelle destinate ad avere un peso non indifferente. Inoltre la seduta consiliare verte sul bilancio e sull'approvazione delle aliquote Imu e Tasi del 2018. Insomma, è il caso di dire che i conti... devono tornare. Anche sul piano politico, considerando che sono state appena archiviate le elezioni politiche e regionali. Nel centrodestra le novità non mancano. Per esempio l'assessore Valentina Sementilli e il consigliere Alessandro Petricca hanno annunciato l'adesione a Fratelli d'Italia, rimanendo però nella Lista Ottaviani in consiglio comunale. A dimostrazione che gli equilibri in aula sono importanti e il sindaco non ha intenzione di derogare rispetto al quadro uscito dalle urne meno di un anno fa. Il meccanismo individuato è quello della "staffetta", ma è chiaro che le dimissioni di un assessore come Massimiliano Tagliaferri aprirebbero una crisi non semplice. Le opposizioni, dal canto loro, aspettano di vedere quali saranno gli sviluppi.