Sulla questione delle gare per alcuni servizi attivi in città, la discussione è aperta su più "fronti". Se, negli ultimi giorni, l'attenzione si è spostata sull'appalto che verrà per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, il consigliere comunale Enrico Pavia ("Noi per Alatri") non dimentica la vicenda della piscina di via Madonna della Sanità. Ci si avvicina infatti al 31 di marzo, data in cui terminerà di operare l'attuale gestore, che ha già beneficiato di varie dilazioni da parte del Comune. È comunque probabile che ci sia un'ulteriore "appendice" fino al prossimo mese di giugno, dunque altri mesi supplementari, per consentire la regolare conclusione dei corsi annuali già avviati. Sarebbe la quarta disposizione consecutiva, tra affidamento temporaneo del servizio e proroghe vere e proprie. Un modo di muoversi che a Pavia non piace assolutamente. Per questo, l'esponente di minoranza ha presentato un'interrogazione urgente (sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, ndc) con la quale si chiede all'amministrazione comunale di fare chiarezza sul tema: «Sappiamo tutti che, nel 2017, era stato dato un preciso mandato per la predisposizione del bando di gara, ma di quest'ultimo non c'è mai stata e non c'è traccia alcuna. L'amministrazione sta agendo senza tener conto delle regole tecniche e burocratiche ». Non solo. Rilevando possibili profili di illegittimità, il consigliere comunale è deciso ad inoltrare la documentazione in suo possesso, unitamente alle sue perplessità, anche all'Anac e alla Procura della Repubblica di Frosinone, allargando nei fatti il dibattito con il coinvolgimento di altri enti ed istituzioni. Quest'ultimo passaggio, quando avrà i crismi dell'ufficialità, segnerà anche una sorta di escalation del confronto politico-amministrativo sull'argomento e che vede Pavia (ma non è l'unico) su posizioni molto critiche e polemiche verso l'amministrazione comunale. Non è la prima volta, infine, che l'opposizione parla della piscina e della sua conduzione: un tema spesso presente nel dibattito dello scorso anno e al quale oggi si aggiungono altri soggetti simili. Il tutto nell'attesa che venga pubblicato il bando che possa assicurare una nuova gestione pluriennale della struttura sportiva.