Multe a raffica, parchimetri della discordia e fuori norma. Un sabato e una domenica da dimenticare per gli automobilisti anagnini. Un week-end "nero" per chi ha parcheggiato tra Porta Cerere e via Giminiani, su spazi solitamente utilizzati senza negative conseguenze vista la totalità di quelli regolari occupati.
Controlli senza sconti
Gli agenti della polizia locale in servizio in quella zona, hanno agito secondo i loro doveri, procurando dispiacere e dissenso anche da parte dei più prudenti. I commenti non sono mancati, riferiti soprattutto al "due pesi e due misure": durante i giorni lavorativi, quando camion e autotreni percorrono quel tratto a loro proibito e nessuno se li fila, di vigili neppure l'ombra. Nel fine settimana, senza il traffico caotico degli altri giorni, ecco la mannaia del biglietto verde ritrovato sul parabrezza. Per non parlare, poi, dell'impossibilità di parcheggiare negli spazi blu, per chi non abbia a disposizione monete da inserire nel parchimetro. In barba alla legge che prevede l'obbligo di un marchingegno dotato di inserimento di "moneta elettronica", infatti, ad Anagni i vecchi dispositivi, che già lucrano sull'orario in quanto l'orologio funziona male, non consentono l'utilizzo di carte di credito o bancomat, circostanza che renderebbe nulle le multe. E pensare che, come dichiarato ieri mattina da un consigliere comunale di maggioranza, la ditta aggiudicataria della gara per la gestione degli spazi ha l'obbligo di installare colonnine o totem a norma di legge. La gestione di certi servizi, nella città dei papi, lascia a desiderare, e da Palazzo d'Iseo si continua a scrollare le spalle, sordi ad ogni lamentela o suggerimento, evidentemente certi di stare nel giusto. Oltre alle multe per chi non rispetta gli obblighi previsti è soprattutto il tema dei parchimetri a tenere banco e a tornare di stretta attualità.